

Riprendiamo il nostro viaggio nello sviluppo personale.
Continuiamo con i nostri esercizi di autostima, se non hai ancora letto il primo post su giudizio e autostima ti consiglio di farlo prima di continuare.
Nel post precedente su esercizi di autostima, dicevamo che il giudizio è astratto, generale, riguarda noi come persona (es. “Io sono un fallimento.!”) e solitamente non ci permette di migliorare.
Impariamo adesso il primo vero esercizio di autostima: iniziamo a darci dei feedback, delle valutazioni di ciò che facciamo.
Uno chef, uno sportivo, uno studente, un oratore, un imprenditore, un sacerdote o un genitore,qualsiasi persona eccellente in qualsiasi campo della vita, diventa più bravo non con il passare del tempo ma con i feedback, le valutazioni che nel tempo gli permettono di “aggiustare il tiro”.
Quando inizio, infatti, a darmi dei feedback concreti, determinati, specifici e misurabili sono spinto al miglioramento e all’azione. È esattamente questo il primo vero esercizio di autostima: prendersi la responsabilità di ciò che faccio, dei risultati che ottengo…dandomi la continua possibilità di migliorare.
Se vedo che lui è più veloce di me posso allenarmi e riuscire a migliorare la velocità.
Se noto che la pietanza che ho cucinato è salata e poco densa, so cosa fare esattamente la prossima volta (se dico che mia sorella la cucina meglio, no!)
Se noto che lui sorride più di me quando siamo in comitiva, posso concentrarmi sul mio modo di fare e sorridere di più per ottenere risultati diversi.
Detto in poche parole, quando mi do dei feedback costruttivi (concreti, circostanziati, specifici e misurabili) posso porre la mia attenzione sugli aggiustamenti da fare e iniziare un processo virtuoso di costante e continuo miglioramento; il miglior esercizio per accrescere e rafforzare l’autostima.
Pensaci, circolo virtuoso perché:
Finché mi dico che sono sbagliato, che sono peggio, che non sono abbastanza… che possibilità mi do?
Ovviamente il circolo funziona anche in modo vizioso:
Veniamo ora a un secondo punto fondamentale: cosa l’autostima ha a che fare con le convinzioni?
A questo proposito vorrei citare il lavoro dello psicologo Albert Bandura, che ha dimostrato che:
“Le convinzioni delle persone riguardanti la loro efficacia nel gestire gli eventi, influenzano le scelte, le aspirazioni, i livelli di sforzo, di perseveranza, la resilienza, la vulnerabilità allo stress ed in generale la qualità della prestazione. Indagare le convinzioni di autoefficacia personale relativamente ad un dato comportamento può allora permettere di predire la condotta dell’individuo in quello specifico dominio comportamentale.”
Detto in altre parole: mi motivo, agisco, mi sforzo, cambio, miglioro, raggiungo obiettivi, nella misura in cui sono convinto di poterlo fare.
Quanto t’impegni ad andare a piedi sulla luna? Non sei motivato, non parti nemmeno, non ci provi. Perché? Perché sai (sei convinto) di non poter riuscire.
Quanto t’impegni a migliorare la tua autostima? Esattamente nella misura in cui tu credi che sia possibile cambiare e migliorare!
Esercizio di autostima è esercizio di riconoscimento e cambiamento delle proprie convinzioni limitanti (per approfondire puoi scaricare gratuitamente l’ebook “Convinzioni Personali” lasciando semplicemente la tua mail in home page)
Se le tue convinzioni fondamentali sono:
Beh, mi spiace informarti che non sarai molto motivato a farlo e di conseguenza non otterrai grandi risultati.
Se le tue convinzioni di fondo sono:
Beh, in questo caso è possibile e molto probabile che migliori costantemente, mantenendomi aperto alle opportunità della vita e al confronto costruttivo con gli altri.
Esercizi di autostima sono dunque tutti i presupposti, gli atteggiamenti, le convinzioni, i comportamenti che mi tirano fuori da una condizione di immobile rassegnazione e mi mettono in una condizione di dinamica, continua possibilità di miglioramento.
Scegli bene perché:
“Che tu pensi di farcela o di non farcela… avrai comunque ragione!” Henry Ford
Non lasciare un commento se non ti va! 😉
Splendida giornata a te!
9 Comments
Ciao Antonio, ti scritto un mail…ce la metterò tutta, anche con l’aiuto di questo blog, ad amarmi……grazie!!!
Grazie a te Graziamaria!
Appena ho 10 minuti leggo con calma la tua mail e ti rispondo.
Sono certo che tutto ciò che condividiamo qui sul blog ti può aiutare…
Tra un po’ ci saranno anche tante novità, tra cui la live chat per sentirci e discutere in diretta… Possibilità di fare audio e video incontri… ma non vi anticipo troppo.
Ci sentiamo presto.
Ti abbraccio!
Mi chiedo, e se mi valuto e mi sento una incapace?
Forse è un dubbio stupido ma spero che tu me lo possa chiarire.
Grazie Antonio!
Cara Maria, piacere di risentirti!
Per me i dubbi non sono mai stupidi, aprono semplicemente altre strade e altre visioni… quindi direi che sono utili! 😉
Interessante la tua osservazione,
in effetti la distinzione non è sole se giudichi o valuti… ma anche cosa giudichi o valuti.
Se valuti ciò che fai e ciò che ottieni, ovvero, azioni e risultati, comportamenti e feedback dell’ambiente, puoi sempre aggiustare il tiro;
ma se giudichi te, chi sei, la tua identità la cosa cambia… se fai dipendere chi sei, la tua identità, da ciò che fai, i tuoi comportamenti o i tuoi risultati in singole situazioni, al primo pensiero, azione o risultato che non ti piace rischi di giudicarti, sentirti “incapace/sbagliata” e di accartocciarti su te stessa come una lattina schiacciata.
Impariamo sbagliando… non dimentichiamolo mai.
Come dice un mio amico: “Prego di fare almeno un errore significativo al giorno… e prego di non rifare mai lo stesso errore!”.
Splendida serata a te Maria!
Grazie davvero. Inizierò a valutare ciò che faccio piuttosto che giudicare sempre me stessa come inadeguata alle aspettative. Vi farò sapere cosa cambia. Continuate così bel lavoro.
Grazie Caterina,
Giudicarsi inadeguati è, tropo spesso, la prima delle alternative che ci diamo…saltala e vai alle seconda: valuta con calma ciò che fai nell’ottica del miglioramento. 😉
Facci sapere come va, è importante!
Spero di cuore che questo “luogo” di incontro, di confronto e di crescita personale, sia davvero utile a tutti voi!
Splendida giornata a te!
Bè io sono nuova in questo blog, ho letto l’e-book che ho scaricato e l’ho trovato una miniera di riflessioni a cui non ero mai arrivata. Non sono giovanissima, eppure la mia infanzia e scelte non sempre consapevoli, mi hanno fatta prigioniera in una vita nebbiosa, di poca autostima e incapacità a volte di vivere pienamente la realtà, incasinandomi in relazioni complicate e dolorose.
E’ vero se penso a quanto vorrei cambiare, lascio perdere, ma se smetto di pensare e provo a realizzare qualche piccolo cambiamento concreto, forse comincerò a vedere qualche frutto.
Grazie e a presto a tutti voi.
Grazie di cuore a te Emily per la condivisione.
Braaaava! Stop al pensare pensare pensare è arrivata l’ora di cambiare e migliorare ciò che non ti piace.
Passa all’azione, metti in atto ogni giorno il più piccolo cambiamento. Piccolo, semplice ma CONCRETO….e facci sapere come va.
Splendida giornata a te!
Antonio
E ‘ VERO OPTEREI PER LA SECONDA IPOTESI …MA QUESTO SIGNIFICA CHE SU DI UN INDIVIDUO GIA’ SI E’ LAVORATO PARECCHIO SULLE SUE EMOTIVITA’ RIGUARDO
AL CAMBIAMENTO NON SONO DACCORDO PERCHè SPESSO QUESTI ESERCIZI DI AUTOSTIMA SE NON GESTITI BENE DIVENTANO PATRIMONIO DEL NOSTRO INTERLOCUTORE CHE
USURPA TUTTA LA NOSTRA ENERGIA .QUINDI BISOGNA CAPIRE BENE COME SIAMO FATTI E NON LASCIARE MAI LE NOSTRE AUTOSUGGESTIONI AD ALTRI .SOLTANTO COSì NOI POTREMMO ESSERE VERAMENTE PADRONI DI NOI STESSI
GRAZIE GIUSI PONTILLO