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Sei affamato e folle?

Riprendiamo il nostro viaggio nello sviluppo personale

Folli e affamati sono termini negativi?

Siamo e sappiamo rimanere folli e affamati?

Spesso, nella vita, sentiamo qualcosa che spinge in una direzione ma semplicemente non andiamo in quella direzione.

Spesso, i miti della sicurezza e del controllo ci impediscono di seguire un’intuizione.

Troppo spesso, nella vita, ciò che vogliamo diventa tristemente ciò che vorremmo e, col passare del tempo, ciò che vorremmo diventa inesorabilmente ciò che avremmo voluto!

A volte dimentichiamo che non tutto è razionale, che niente o quasi è in realtà sotto il nostro controllo, che c’è un flusso che si chiama vita.

Il flusso scorre e, talvolta, l’abbandono fiducioso è un’opzione valida!

Spesso ci vediamo persi, naufraghi in mezzo all’oceano della vita, aggrappati al piccolo tronco delle abitudini.

A volte, la paura di staccarci dal nostro legnetto ci impedisce di nuotare liberi, di goderci le bracciate, di scoprire che a poche centinaia di metri c’è un’isola…e chissà, un tesoro.

Spesso attiviamo il controllo…che ci fa perdere il controllo, dimenticando che siamo molto bravi a complicare la vita ma assolutamente inesperti nell’arte della semplicità!

Ora ciò che ti chiedo è di investire qualche minuto del tuo tempo per ascoltare tre storie…niente di eccezionale: solo tre storie.

La prima storia è sull’unire i punti.

Ascolta attentamente tutto se non lo hai mai visto. Ascolta attentamente tutto se già lo conosci.

Buona visione con il mio augurio di cuore: “Stay Hungry, stay foolish!”

A presto!

2 Comments

  1. Marialacia ha detto:

    spesso il controllo è l’unica risorsa che abbiamo per non sprofondare nel mare delle nostre “scelte non scelte”, della nostra vita non voluta. e allora ci convinciamo che se controlliamo riusciamo anche a gestire. che misera illusione. perchè mai però il nostro “legnetto” è così confortevole? perchè mai non riusciamo a vedere l’isola a pochi passi?
    sono affamata ma non abbastanza folle…

  2. Alberto ha detto:

    Penso che per folle si intenda una persona che abbandona gli schemi mentali che gli derivano dalla sua cultura, dall’educazione e dai percorsi che intraprende, sempre uguali, sempre gli stessi, che portano inevitabilmente all’infelicità. Mi piace citare la storia del Budda: è raffigurato come un pacioso pachiderma che osserva senza muoversi. Invece andava di villaggio in villaggio, di casa in casa, per parlare con la gente, a passo svelto, senza fermarsi mai. Appunto era un pò folle….

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