Pianifica la vita che desideri

Pianifica la vita che desideri

business planner

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Nel viaggio della vita ti fai trasportare dagli eventi senza sapere dove vai nè come muoverti oppure riesci a guidarli sapendo già quali sono le tappe, raggiungendo così tutti gli obiettivi che ti prefiggi?

Tempo fa ho letto su un blog straniero, The Change Blog, un articolo molto istruttivo a questo proposito. Ho deciso di proporlo a te oggi, magari potresti trovare spunto per dare una direzione a quegli aspetti della vita che a volte ci sembrano incontrollabili.

Ecco l’articolo, buona lettura!

 

Pianifica la vita che desideri

di Gary Stokes

E’ l’impegno continuo — non la forza o l’ intelligenza— la chiave che sblocca il nostro potenziale.”
– Winston Churchill –

 Non sono mai stato così convinto del tipo di vita che volessi vivere e non ho mai avuto così successo nell’ottenere ciò che voglio come accade in questo momento della mia esistenza.

Ora sono consapevole che la vecchia e semplice pianificazione regolare della mia vita mi permette di ottenere ciò che voglio molto più di qualsiasi altra cosa.

In passato probabilmente non potevo comprendere quello che volevo. Per esempio dopo 17 anni del il mio primo matrimonio, quando avevo già tre figli adolescenti, mi sentivo depresso, confuso e alla deriva, senza né una visione né delle strategie per la mia esistenza.

Ricordo che verso la fine del matrimonio cercavo di inquadrare le cose nella giusta prospettiva, allibito dal fatto che somigliassimo tutti ai personaggi di una dramma da manicomio.

Poi ho capito: noi non avevamo un piano regolare per le nostre vite.

 

HO IMPARATO LA PIANIFICAZIONE REGOLARE

Quando un paio di anni più tardi cambiai lavoro, il mio nuovo capo mi disse che tutti i suoi dipendenti erano tenuti a sviluppare quelli che egli chiamava “scopi e obiettivi”. Ero a conoscenza dell’esistenza del lavoro per traguardi, ma non mi era mai stato chiesto da un datore di lavoro di annotare i miei obiettivi lavorativi e i miei propositi per poi accordarmi su questi con lui ogni trimestre.

La nostra pianificazione scritta – che noi chiamavamo g’s e o’s (sigle per l’inglese goals and objectives– ndt) era composta solamente di una o due pagine, ma tutti sapevamo esattamente cosa ci si aspettava da noi.

Mi piaceva la premura che veniva riservata a questo processo e mi piaceva anche l’attenzione personale che mi veniva data. Ogni trimestre il mio capo si sedeva con me e discutevamo del mio lavoro nel dettaglio, cosa che non avevo mai sperimentato prima. Il nostro ufficio era un ambiente di lavoro altamente concentrato e produttivo.

 

COME CAPO DI ME STESSO HO AGGIUNTO LO SVILUPPO PERSONALE ALLA PIANIFICAZIONE LAVORATIVA

Nel mio successivo lavoro di amministratore delegato, ero il responsabile di una piccola azienda con 35 dipendenti. In questo nuovo ambiente lavorativo ho utilizzato la tecnica della pianificazione regolare con ogni singolo dipendente.

I miei impiegati la trovarono difficile e terribile, non erano esperti in questo tipo di pianificazione e si sentivano intimiditi dalla responsabilità di rendere conto del proprio operato durante questo processo. Tant’è che molti di loro lasciarono la ditta nei mesi successivi.

Ho unito ciò che chiamo Sviluppo Personale alle solite categorie legate al lavoro, in modo che ogni impiegato fissasse degli obiettivi personali per il trimestre con l’aiuto di un supervisore. Questi obiettivi personali potevano comprendere una maggiore istruzione, la salute, i rapporti con i colleghi, lo sviluppo di competenze per le promozioni o anche questioni personali che riguardavano il matrimonio e la famiglia.

Con la crescita e lo sviluppo intenzionale di tutti i nostri collaboratori, ci siamo evoluti con una forza innovativa. Siamo diventati dei leader riconosciuti nel nostro settore e, infine, abbiamo insegnato i nostri processi organizzativi a migliaia di imprenditori in tutto il mondo.

La chiave del nostro successo non è qualcosa di mistico, si è semplicemente liberato il potenziale di ogni singolo impiegato attraverso un processo di pianificazione altamente regolare che implica questi passaggi:

 

  IDENTIFICARE I RISULTATI CHE SI VOGLIONO OTTENERE NELLA VITA.

Ho estratto dai miei file i prospetti trimestrali di 18 anni fa per vedere su quali priorità il mio piano era focalizzato allora. Ho visto che la sezione dello Sviluppo Personale dei miei progetti trimestrali era concentrata sulla costruzione di un rapporto più stretto con i miei figli, che nel frattempo erano cresciuti e vivevano in altri stati con i loro bambini.

Ecco parte di un mio piano trimestrale di 18 anni fa:

-Trimestre: Ottobre, Novembre, Dicembre 1995-

PIANO DI AZIONE

 

Sviluppo Personale

RISULTATO

 

I miei figli sanno che li amo e sperimentano il mio interesse, il mio impegno e il mio supporto.

STRATEGIE

 

1.Chiamare spesso, far loro visita  periodicamente e invitarli a casa mia diverse volte all’anno.

 

 

2. Fare regali e prestiti per soddisfare le esigenze finanziare.

MISURE

 

Chiamare ogni figlio tre volte

 

 

Invito per il giorno del Ringraziamento

 

 

Prestito a Randy

 

 

Fondi supplementari a Amy per il cambio di lavoro

PERIODO

 

Mensilmente

 

 

 

25 Ottobre

 

 

 

1 Novembre

 

 

 

Quando richiesto

 

 

Questo tipo di pianificazione mi ha aiutato a rimanere concentrato su una priorità assoluta per la mia vita: imparare ad amare e a dimostrare questo amore ai miei figli.

Ho conservato questo obiettivo nelle mie pianificazioni trimestrali per anni, perché convincere i miei figli che li amavo si è rivelato essere più difficile di quanto avessi immaginato. Avevo bisogno della prova reale che sarei riuscito a superare la loro cautela e le loro riserve nel nostro rapporto.

Il mio piano regolare si è concluso mantenendo questa priorità assoluta per la mia crescita. Alla fine non ho dovuto lavorare duro per essere amorevole e ora questo avviene in maniera assolutamente naturale.

Negli ultimi 2 anni è affiorato un nuovo obiettivo: sentire  cosa vuole emergere nella mia vita. Ecco una parte del mio attuale piano trimestrale:

-Trimestre: Ottobre, Novembre, Dicembre 2013-

PIANO DI AZIONE

 

Sviluppo Personale

RISULTATO

 

Mantengo il mio equilibrio restando presente, connesso, grato, creativo e gioioso, indipendentemente da ciò che accade

STRATEGIE

 

Rappresentare il sistema dell’equilibrio nel dettaglio

 

Condividere le mie conoscenze attraverso i miei libri, i miei blog,i blog altrui e le pubblicazioni

MISURE

 

Pubblicazione di

THE POISED LIFE

 

 

10 post su thepoisedlife.com

 

 

3 post su altri blog di sviluppo personale

 

 

1 articolo presentato al NY Times

QUANDO

 

Maggio 2014

 

 

 

31 Dicembre

 

 

 

31 Dicembre

 

 

 

 

30 Novembre

 

 

 

Mi sono sentito teso nel  rendermi conto della mia autocommiserazione e del mio vittimismo. Il mio più grande desiderio è di rimanere calmo, equilibrato e in uno stato costante di serenità.

Pianifico costantemente per ottenere ciò che voglio di più: un equilibrio perenne che mi consenta di vivere una vita fatta di vibrazioni gioiose ma anche di vantaggi pratici.

 

IDENTIFICARE LE STRATEGIE CHE TI PORTANO VERSO I RISULTATI DESIDERATI

Una volta individuati i risultati che vogliamo ottenere immediatamente nella nostra vita, abbiamo bisogno di strategie per raggiungerli.

Le strategie sono il nostro approccio per ottenere ciò che vogliamo. Nel mio attuale piano voglio raggiungere la padronanza dell’equilibrio, quello stato di coscienza che mi permetta di avere accesso al mio amore e ai miei pieni poteri.

Le due strategie nel mio piano inquadrano la mia vita sull’espansione della mia consapevolezza in modi ben ponderati.

Per prima cosa, sto esaminando le questioni relative all’equilibrio ai livelli più profondi che posso. In secondo luogo, fisso ciò che imparo nei miei scritti e li condivido con gli altri. Queste strategie ora assorbono la mia intera vita lavorativa e mi permettono di mantenere questo equilibrio nella mia quotidianità.

Spesso abbiamo bisogno di cambiare le nostre strategie, ma queste due io le mantengo perché stanno funzionando per me ora.

 

COSTRUIRE LA RESPONSABILITA’ DELLA CRESCITA CON SPECIFICI INDICATORI DI PROGRESSO.

Una pianificazione cosciente deve includere la responsabilità della riuscita. Per costruire questa responsabilità nei nostri piani abbiamo bisogno di individuare degli indicatori specifici che misureranno se le nostre strategie stanno funzionando.

Io sono attento nel fissare questi indicatori. Mi piace avere successo e quando vedo alla fine di ogni trimestre che ho realizzato tutto quello per cui mi sono impegnato, so che ho dato il meglio e mi sento in pace con me stesso.

 

CHIEDERE E RICEVERE.

Ho visto che sì, è vero: chiedi e ti sarà dato… se sei in un certo stato di consapevolezza!

Ma per sapere cosa chiedere occorre una certa pianificazione. Dopodiché, armati di un piano preciso, possiamo essere certi che riceveremo ciò che più desideriamo.

Link all’articolo originale: http://www.thechangeblog.com/planning-life-want/

E tu pianifichi regolarmente?

Quando hai pianificato qualcosa di importante, hai notato la differenza di motivazione e impegno?

Facci sapere, commentando qui sotto.

Inoltre, condividi l’articolo, facendolo conoscere anche ai tuoi amici, utilizzando i pulsanti che trovi qui sotto.

Ti auguro una serena giornata e … un’ottima pianificazione dei tuoi desideri!!

Antonio.

3 Comments

  1. Giovanna S. scrive:

    Buongiorno,

    Diciamo che in genere mi piace l’idea di progettare e programmare le cose, ma fatico
    a rispettare le tempistiche e mi agito e innervosisco quando non ottengo nulla, dopo aver seminato…tipo per cose che non dipendono da me (ad es. invio C.V. ma non vengo ricontattata per colloqui, ecc.)
    Oppure in cose più legate alla sfera emotiva, quali la famiglia, l’amicizia e l’amore…trovo che sia un po’ freddo e poco di pancia il fare una lista con le cose “da fare” …per recuperare o tenere in piedi un rapporto d’amore, non dovrebbe bastare quello?

    Grazie e saluti,
    Giovanna

    • Lucia Gerardi scrive:

      Ciao Giovanna,

      grazie per il tuo commento.

      Le tue parole mi hanno riportato ad un video di Antonio che si riallaccia
      in parte a ciò che dici.
      Ti lascio il link per vederlo: http://bit.ly/2gkRn2j

      Un saluto e sorrisi!

      Lucia (Staff di Antonio)

  2. mauro scrive:

    Come si fa a sapere ciò che si vuole nella vita ed essere sicuri che sia proprio quello? Il come è chiaro , è il cosa che manca.

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