Migliorare l’autostima tra identità e comportamenti

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Migliorare l’autostima tra identità e comportamenti

Bentrovato, oggi il nostro viaggio nella crescita personale si ferma nuovamente su un concetto tanto in voga e spesso abusato: l’autostima e il suo miglioramento.
Hai mai provato l’effetto “Ping Pong”, quello cheti fa sentire a volte una persona che vale, altre una persona priva di valore, esattamente come una pallina che rimbalza? 

Perchè troppo spesso ci percepiamo così?

Partiamo dall’ambiente in cui viviamo. In questa società frenetica e ipercomplessa, in cui “fare, fare, fare…” è l’imperativo e le relazioni crescono in numero ma perdono di senso, la valutazione di noi setssi, del nostro valore e del nostro essere, sembra dipendere sempre più da ciò che facciamo o non facciamo.

Ci identifichiamo con ciò che facciamo, nel bene e nel male e così l’autostima rimbalza come una pallina nel vuoto.

Allargando un po’ la consapevolezza puoi vedere chiaramente che il tuo sè non coincide con ciò che fai ma ha molte più componenti. Nel tuo sè, nel tuo senso di identità profonda ci sono i tuoi valori, la tua spiritualità, le tue capacità sviluppate e da sviluppare, i tuoi atteggiamenti mentali,le tue convinzioni, le tue relazioni, i tuoi ricordi, le tue aspettative, i tuoi obiettivi… per citarne solo alcune.

Per dirla in modo estremamente semplice, troppo spesso dimentichiamo che siamo molto di più di ciò che facciamo o pensiamo.
Noi siamo l’entità che produce i pensieri e agisce i comportamenti. 

Siamo Persone, ovvero creature in cammino che continuamente scelgono e che grazie alle proprie scelte possono crescere, cambiare, evolvere. In ogni singolo istante possiamo migliorare ciò che non ci piace!

Spesso, però, l’identificazione con i nostri comportamenti ci fa perdere di vista l’enorme potenziale da realizzare che è dentro di noi.

Nei due video seguenti, estratti da un mio corso di crescita personale, cerco di chiarire l’errore fondamentale che spesso ci porta ad una percezione limitata di noi stessi e ad un abbassamento dell’autostima. Fornisco inoltre qualche indicazione utile per cogliere questo errore e riportare la giusta visione su noi stessi, sulla nostra identità, sfruttandola come fonte di apprezzamento personale e dunque di innalzamento dell’autostima.

Vedili con attenzione entrambi e facci sapere cosa ne pensi.

Grazie di essere parte della comunità e dello spazio di crescita Ricomincio da Me, il tuo contributo è fondamentale perchè il nostro motto è

Cresciamo Condividendo!

Alla prossima.

Antonio

 

17 Comments

  1. Lionella ha detto:

    Ciao Antonio ho trovato questi video illuminanti, finalmente ho capito cosa significa che “non siamo la somma dei nostri comportamenti”. Fino ad oggi mi identificavo con i miei comportamenti…e con i risultati che da essi ottenevo, mentre stasera ho capito che la mia identita’ e’ una cosa e i miei comportamenti un’altra, se non mi piacciono posso cambiarli, mantenendo la stima per me stessa.
    Grazie, stasera riesco a vedermi con altri occhi, penso che domani sara’ un giorno migliore.
    Lionella

  2. Fridayemoparty ha detto:

    ciao !è la prima volta che scrivo,hai fatto l’esempio dello studente che ha sbagliato il compito…ma se ti dicessi che io ho sbagliato scuola per ben due volte…credo molto nella strada che ho scelto di fare…ma molte volte mi sento molto critico nei miei confronti e spesso davo la colpa a me stesso….quando in realtà erano proprio le scuole che insegnavano in una maniera che a me non piaceva…pensa che facendo delle domande inerenti ai miei studi son stato accusato di fare terrorismo psicologico…pensa un po’ te

  3. Asfodelo ha detto:

    Distinzione molto interessante ,
    ma come faccio a difendermi dagli attacchi di mio marito che mi azzerano l’autostima all’istante ,e condizionano la mia salute fisica e morale
    facendomi passare da picchi alti ,a picchi sotto terra .
    tenendo conto che per me i cmportamenti per cui vengo attaccata ,non sono da biasimare ,cioè ritengo ingiusti e immotivati questi attacchi .

    Il famoso bambino dell’esempio a cui viene detto ” ciuccio ” e ha solo sbagliato un compito ,come si difende dalla persona che lo apostrofa e lo fa sentire così. E se il bambino ritiene a ragion veduta che non ha sbagliato e segue solo il suo modo ?
    Come può fare per non farsi polverizzare l’autostima dagli adulti ?

    Grazie in anticipo per la risposta .

  4. Antonio Q ha detto:

    lionella scrive:

    “Ciao Antonio ho trovato questi video illuminanti, finalmente ho capito cosa significa che “non siamo la somma dei nostri comportamenti”. Fino ad oggi mi identificavo con i miei comportamenti…e con i risultati che da essi ottenevo, mentre stasera ho capito che la mia identita’ e’ una cosa e i miei comportamenti un’altra, se non mi piacciono posso cambiarli, mantenendo la stima per me stessa.
    Grazie, stasera riesco a vedermi con altri occhi, penso che domani sara’ un giorno migliore.
    Lionella”

    Cara Lionella grazie della tua condivisione!
    Sono davvero felice che i video ti abbiano aperto questa nuova prospettiva.

    Un abbraccio

    Antonio

  5. Antonio Q ha detto:

    fridayemoparty scrive:

    “ciao! è la prima volta che scrivo,hai fatto l’esempio dello studente che ha sbagliato il compito…ma se ti dicessi che io ho sbagliato scuola per ben due volte…credo molto nella strada che ho scelto di fare…ma molte volte mi sento molto critico nei miei confronti e spesso davo la colpa a me stesso….quando in realtà erano proprio le scuole che insegnavano in una maniera che a me non piaceva…pensa che facendo delle domande inerenti ai miei studi son stato accusato di fare terrorismo psicologico…pensa un po’ te”

    Caro fridayemoparty,
    innanzitutto grazie della condivisione della tua esperienza.

    Che dirti… spesso siamo concentrati solo sul giudicare noi stessi e non vediamo le responsabilità ambientali… altre volte preferiamo vedere solo ciò che negli altri non va e perdere di vista noi stessi.

    Come spesso accade la modalità più difficile è quella che contempla entrambi i punti di vista.

    Può essere molto utile riuscire a distaccarsi dalla situazione, dal proprio coinvolgimento emozionale e guardare da questa prospettiva tutti i fattori in gioco, noi stessi, gli altri, l’ambiente, etc.

    Un grande aiuto viene, a mio avviso, dalla condivisione. Quando condividiamo con latri le nostre esperienze, possiamo ascoltare diversi punti di vista certamente utili ad arricchire la nostra visione e la nostra personale valutazione.

    Grazie ancora!

    Ti auguro una splendida giornata!

    Antonio

  6. Antonio Q ha detto:

    Asfodelo scrive

    “Distinzione molto interessante ,
    ma come faccio a difendermi dagli attacchi di mio marito che mi azzerano l’autostima all’istante ,e condizionano la mia salute fisica e morale
    facendomi passare da picchi alti ,a picchi sotto terra .
    tenendo conto che per me i cmportamenti per cui vengo attaccata ,non sono da biasimare ,cioè ritengo ingiusti e immotivati questi attacchi .

    Il famoso bambino dell’esempio a cui viene detto ” ciuccio ” e ha solo sbagliato un compito ,come si difende dalla persona che lo apostrofa e lo fa sentire così. E se il bambino ritiene a ragion veduta che non ha sbagliato e segue solo il suo modo ?
    Come può fare per non farsi polverizzare l’autostima dagli adulti ?

    Grazie in anticipo per la risposta .”

    Cara Asfodelo,
    Grazie della condivisione di questa esperienza che credo si purtroppo molto diffusa.

    Credo di capire molto bene ciò che provi per le squalifiche che ti arrivano da tuo marito.

    Vediamo di mettere un po’ di ordine,

    l’autostima è la valutazione globale che ognuno ha di se stesso. In realtà nessuno dall’esterno può azzerare la mia autostima… può dimostrarmi la sua stima nei mie confronti pari a zero… ma non può incidere sulla mia auto-stima… a meno che io non glie lo permetta.

    Molte persone vivono relazioni in cui altri significativi (genitori, fratelli, Partner, amici) tendono a squalificarli, a togliere valore ad ogni cosa che fanno. Solitamente è un modo, più o meno consapevole, che queste persone utilizzano per mantenere un potere sull’altro e dura finché “lo squalificato” mantiene la sua dipendenza dal giudizio dell’altro, negandosi l’autonomia di valutazione.

    Torniamo a te, cosa ti impedisce di vedere nei giudizi negativi di tuo marito solo ciò che sono… il suo personale giudizio… il suo modo di mantenere un potere su di te??

    Ricorda che sei tu che dai a quei giudizi il potere di incidere sulla valutazione che tu hai di te stessa… il potere di farti sentire sbagliata. Lui può solo parlare… può esprimere i suoi squalificanti giudizi… ma se tu alzi le difese e li vedi per ciò che sono… rimangono parole fatte di aria e suoni.

    Certo è spiacevole che da una relazione che dovrebbe fornire confronto, incoraggiamento, sostegno si abbia invece squalifica… ma quando impari a difenderti e a rimandarla al mittente come uno specchio… anche la relazione ti assicuro che cambia.

    Non esistono le vittime perché ci sono i carnefici… esistono i carnefici perché ci sono le vittime!

    Spero di averti dato qualche utile spunto e ti auguro di alzare presto le tue difese per distinguere bene la tua valutazione da quella di altri.

    Ti abbraccio

    Antonio

  7. Cinzia ha detto:

    sono d’accordo se si allineano chi sono e cosa faccio, mi sento ok, mi sento bene!

  8. Andrea ha detto:

    Ciao Antonio, non mi stanco di farti i complimenti perchè li meriti veramente. La tua semplicità nell’esporre in modo semplice questioni complesse è esemplare. Questa distinzione tra comportamento e identità mi apre una nuova visione, come ha fatto per Lionella. A proposito di difesa dell’autostima, hai qualche consiglio da dare per controbattere gli attacchi all’identità che avvengono spesso in tante occasioni, sia lavorative che coniugali?
    A presto.
    Andrea
    PS: perchè il blog viene sempre ripetuto due volte?

  9. Antonio Q ha detto:

    Andrea scrive:

    “Ciao Antonio, non mi stanco di farti i complimenti perchè li meriti veramente. La tua semplicità nell’esporre in modo semplice questioni complesse è esemplare. Questa distinzione tra comportamento e identità mi apre una nuova visione, come ha fatto per Lionella. A proposito di difesa dell’autostima, hai qualche consiglio da dare per controbattere gli attacchi all’identità che avvengono spesso in tante occasioni, sia lavorative che coniugali?
    A presto.
    Andrea
    PS: perchè il blog viene sempre ripetuto due volte?”

    Caro Andrea,
    ti ringrazio di cuore. Scusa se ti rispondo con un po’ di ritardo ma è arrivata solo adesso la notifica del tuo commento… la tecnologia non sempre è il meglio. :))

    La difesa dagli attacchi esterni è fondamentale e dobbiamo sempre ricordare che il potere che hanno gli altri di mettere in dubbio il nostro valore è esattamente quello che noi gli riconosciamo.

    Imparare a prendere ciò che di costruttivo c’è nei feedback che arrivano da altre persone e a schermarci dalle emozioni negative (rabbia, frustrazione, invidia…) che ci proiettano addosso è un passo necessario per preservare la nostra autostima.

    in parole semplicissime ti direi che quando una critica è fine a se stessa e mira solo a distruggere e mettere in dubbio il tuo valore… lasciatela scivolare addosso, riconoscendo che sono solo parole e le parole hanno il valore che tu gli attribuisci.

    Un abbraccio

    Antonio

  10. Paolo ha detto:

    Sii! spesso mi capita di agganciarmi dagli attacchi altrui ed è una cosa che ti fa star male. Ci sto lavorando affinchè tutto ciò si vanifichi nel nulla come le parole al vento e dopo questi filmati ho un motivo in più per rafforzare la mia autostima.
    Complimenti!
    Quando organizzi dei corsi, mi mandi comunicazione per email? Grazie

  11. Antonio Q ha detto:

    Paolo scrive:

    “Sii! spesso mi capita di agganciarmi dagli attacchi altrui ed è una cosa che ti fa star male. Ci sto lavorando affinchè tutto ciò si vanifichi nel nulla come le parole al vento e dopo questi filmati ho un motivo in più per rafforzare la mia autostima.
    Complimenti!
    Quando organizzi dei corsi, mi mandi comunicazione per email? Grazie”

    Grazie di cuore del feedback Paolo!
    Sono davvero felice che i video ti sono piaciuti.

    Sto preparando la programmazione dei corsi per la prossima stagione, appena sarà pronta sarete tutti avvisati via mail e sarà pubblicata sulla pagina Facebook di Ricomincio da Me.

    A presto

    Antonio

  12. Andrea ha detto:

    Mi è piaciuto il video..fa molta chiarezza in me, credo che però spesso le difficoltà nascono perchè gli altri ti qualificano secondo i tuoi comportamenti, allora in quel caso inizi a seguire tutta una serie di dogmi per essere accettato, dalla tua ragazza, dagli amici, ecc ecc…come si puo lavorare su questo msapendo gia che la tua identità è gia un po fragile? Oltretutto seguire le aspettative altrui ti allontana dalla propria identità

  13. Francesco ha detto:

    Caro Antonio,
    Complimenti per questo articolo, davvero molto utile ed interessante. Finalmente ho capito la ragione del mio umore “altalenante” anche se c’è qualcosa che ancora mi turba: io, come già detto, ho sempre confuso identità e comportamenti ritenendoli uno la causa dell’altro. Adesso mi chiedo: come posso scoprire la mia identità? Finora credevo di poter scoprire chi sono veramente studiando i miei comportamenti per trarne una sorta di “regola generale” sul mio essere. Inoltre mi chiedo: se mi comporto sempre allo stesso modo in una determinata situazione, non è forse questo indizio della mia identità, anche se siffatti comportamenti sono negativi? E se invece mi comporto cento volte in un modo ed una sola volta nella maniera opposta cosa sta a significare ciò? Te lo chiedo perchè ho sempre la sensazione di essere estremamente timido in quanto in molte occasioni mi blocco e ho difficoltà con le relazioni umane. Però non mi accade sempre, c’è sempre la volta in cui invece riesco ad essere naturale con determinate persone e. addirittura, ad aprirmi con loro. Cosa dovrei fare? Scusami, ti sto assillando con tutte queste domande ma ho urgente bisogno di una risposta
    Grazie

  14. Eliana ha detto:

    Grazie, mi son fatta una bella riflessione…ora passo all’esperienza…e non ne vedo l’ora…
    Eliana

  15. laura ha detto:

    Grazie per avere, in questo giorno, inviato un messaggio molto chiaro sulla differenza tra CHI SIAMO e COSA FACCIAMO ….. è stato utile ricordarlo e oggi, visto che inizia un we importante per la mia crescita personale, è stato proprio bello avere qualcuno che mi ha ricordato che IO SONO al di là del mio comportamento e così anche gli altri e avere così delle possibilità diverse per le mie Relazioni

  16. ANTONIETTA PIRAS ha detto:

    Antonio sei un grande! Sto preparando un concorso pubblico e continuamente mi ritrovo come la pallina da ping-pong (autostima giù-autostima su). L’esercizio che cerco di fare, grazie al tuo consiglio, è quello di non identificarmi con il risultato. “Io sono” al di là degli esiti che potrò conseguire. Questo mi consente di abbassare il livello delle aspettative e di affrontare le prove serenamente. Un abbraccio. Grazie

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