Episodio 11 – La macchina del tempo – meditazione guidata

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Episodio 11 – La macchina del tempo – meditazione guidata

 

Meditazione al maschile:

 

Meditazione al femminile:

 

Ti sei mai chiesto dove arriveresti se facessi un viaggio nel tempo?

In questa puntata speciale del podcast ti guido, attraverso una visualizzazione, a sperimentare il futuro che la tua mente desidera per te.

Prima di ascoltare il podcast:

  • Assicurati di essere in un posto in cui nessuno potrà disturbarti per circa 20 min.
  • Procurati delle cuffie per ascoltare l’esercizio.
  • Assumi una posizione comoda e rilassata.

Durante il podcast:

  • Lasciati andare e permettiti che tutto avvenga semplicemente e spontaneamente.

 

Buon ascolto!

 

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4 Comments

  1. Maurina ha detto:

    Sono felice rilassata il mio viaggio nel futuro e’ nel mio presente, cambio solo il luogo, torno in un vecchio casolare vicino al mare, e circondato dal verde. La casa e’ vecchia, spartana, circondata da olivi e alberi da frutto, il silenzio e’ meraviglioso, sento l’infrangersi delle onde del mare, il canto degli uccellini, non ci sono auto . Adoro quella vecchia cucina con la mafia con i piatti a vista, quel grande tavolo con tante sedie per far posto a tanti. Quel camino con il fuoco acceso, e la patata e la caldarrosta che cuoce sotto la brace. Vedo la nonna filare, la mamma ricamare a intaglio, mio padre che sistema i filari dell’uva. Sento il profumo del pane e dei biscotti appena sfornati. Vedi me seduta in una vecchia sedia a dondolo che racconto vecchie storie a miei nipoti, quelle che mi raccontava la nonna. La casa dove vivo adesso e trasportata in quel casolare. La natura e’ selvaggia e io adoro salire sul tetto per osservare gli uccelli. La casa e’ ridente , ci sono tanti bimbi, i miei figli Riccardo e Solaris, Ruggero e Daniela, mio marito gioca con Cesare nostro nipote. Sul tavolo il libro di Eric Fromm l’arte di Amare, sul comodino Avere o Essere dello stesso autore, accanto la Bibbia. La stanza che preferisco è la cucina e’ grandissima, e ll’angolo libreria accanto al fuoco. Arrivano zii, cugini, nipoti, sorelle, fratelli, compagni di fede. Non e’ diversa dall’attuale. Sopra i mobili ci sono tantissime foto come nell’attuale casa con tutti i parenti miei e suoi. Mio marito e’ un bellissimo nonno, dolce e tenero. Il mio sogno non e’ diverso dalla realta’ cambia solo il Luigi, non sono nata per vivere in città.

  2. Mariangela ha detto:

    Che dire ascoltarsi è un modo per capire cosa si vuole.. io ho semplicemente visto una realtà che nn avrò mai, ero in una città dove ha molti spazi cn verde con lago,amo fare foto e sono felice e rilassata ad ammirare la gente i loro visi le loro espressioni .. ogni passo che faccio è ammirare la vita osservare gli altri e aiutarli ad esprimere il loro pensiero , si fotografo e ascolto gli altri e metto insieme le loro vite per raccontarle ,ho visto la mia storia infinita ma ero sola con foto di unico amore che ha potuto amarmi davvero :me stessa ..grazieeee

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