Crescita Personale: Come conoscere se stessi

Crescita Personale: Sponsor di te stesso!
13 giugno 2011
Crescita personale: cura la relazione con te stesso
23 luglio 2011

Crescita Personale: Come conoscere se stessi

Ciao, continuiamo il nostro viaggio nel mondo della crescita personale partendo da una domanda che mi è stata spesso posta: come posso conoscere me stesso? La conoscenza di se stessi è un universo e, come sempre, non ci sono ricette confezionate e miracolose. Procediamo vedendo insieme alcune distinzioni importanti e lasciamoci poi con un esercizio pratico che può esserti molto utile.

Conoscere se stessi vuol dire considerare diverse variabili importanti, oggi ne esaminiamo alcune particolarmente rilevanti. In primo luogo il nostro sé si costruisce nel tempo, impariamo dunque a muoverci agevolmente lungo la Time Line della nostra vita distinguendo accuratamente passato (chi sono stato), presente (chi sono) e futuro (chi sarò).

 

 

In questo primo post sul conoscere se stessi esploriamo il passato:

Chi sono stato
Il passato ci ha forgiati e la nostra storia personale costituisce un importante punto di partenza per conoscere noi stessi nel presente. Attenzione, però, è importante che il tuo passato stia dietro di te e non costantemente davanti, altrimenti coprirà la tua visuale sul futuro impedendoti di vivere bene il presente. Pensa a guidare un’auto con gli occhi fissi nello specchietto retrovisore… che succede?
Mi piace dire che sulla nostra “scatola dei ricordi” dovremmo scrivere in rosso e grande “MANEGGIARE CON CURA”.

 

Vediamo i principali errori che si commettono con il passato:
Sprofondare e rimanerci incagliati.
Ogni avvenimento umano ha un inizio e una fine, ciò che è avvenuto non sta accadendo adesso ma se continuo a ripetermelo, rivederlo e riviverlo, lo rendo non solo presente ma eterno. Imparare a chiudere i propri conti col passato e a voltare pagina è una delle risorse necessarie per mantenere il nostro benessere.

Usare il passato come alibi per non crescere
Spesso la tentazione di trovare nel passato cause di immobilismo presente è forte e diciamo “Io sono fatto così perché ho avuto una vita difficile… Mi è stato negato tanto… i mie genitori non hanno… come potrei essere diverso se in passato…”. Assolutamente vero, nella storia di ognuno di noi ci sono delle tappe che ci hanno segnato. Sfatiamo, però, un mito: l’infanzia assolutamente felice non esiste; ognuno di noi ha avuto problemi o traumi e il passato non si può cambiare. L’esperienza non è ciò che accade ma ciò che ne facciamo di ciò che ci accade.

Lasciare che il passato mi indichi chi sono e sarò
Quante volte pensiamo che siccome finora ho sempre agito o reagito in un modo, quel modo di fare è il mio modo di essere. Attento, ciò che hai espresso finora è solo una minima parte del tuo potenziale. Crescita personale significa proprio individuare ciò che non ti piace del passato per cambiarlo nel presente e costruire un sé migliore nel futuro.
Alcune domande utili che puoi iniziare a porti sono:
Voglio che il passato giustifichi la mia sofferenza o voglio che sia un’utile possibilità di crescita?
Viste le mancanze del passato, non è forse giunto il momento di prendere responsabilmente il timone della mia vita per condurla dove io voglio?
Cosa m’impedisce adesso di chiudere i conti con le storie del passato che ancora mi condizionano come fossero presenti?

 

Torniamo alla domanda iniziale, come conoscere se stessi, e sperimentiamo un esercizio pratico che può davvero fornirci strumenti importanti per:

  • chiudere i cerchi ancora aperti del passato,
  • mettere ordine e lasciarci il passato alle spalle,
  • evitare giustificazioni e atteggiamenti vittimistici,
  • ritrovare forza ed energia nel presente.

 

ESERCIZIO PRATICO PER CONOSCERE ME STESSO: L’amico del mio passato

 

  1. Ritrova una situazione del passato che consideri ancora aperta. Per iniziare scegli una situazione mediamente coinvolgente, né troppo pesante né poco significativa.
  2. Rintraccia il periodo della tua vita cui l’avvenimento si riferisce e metti l’anno o l’età dell’epoca accanto al tuo nome per indicare il “te nella situazione”.
    Esempio: se penso a un contrasto avuto con un mio amico due anni fa, il “me nella situazione” sarà “Antonio 2009” o “Antonio 36”.
  3. Vedi di cosa ha bisogno il tuo “sé in quella situazione” (es. Antonio 2009), nota cosa sta sbagliando, cosa può imparare di positivo, cosa non sta considerando di importante.
  4. Instaura un dialogo tra te di oggi (es. Antonio 2011) e il “te nella situazione” (es. Antonio 2009) prendendoti amorevole cura del tuo sé passato, dandogli consigli, spiegazioni e incoraggiamenti; infine abbraccialo e insieme trovate la giusta conclusione della situazione.

 

Aspetto il tuo commento e la condivisione di ciò che questa esperienza, come amico di te stesso, ti ha dato.

 

Cresciamo Condividendo!

 

Antonio 2011 augura a te 2011 una splendida giornata!

37 Comments

  1. Splendida C. ha detto:

    Ciao Antonio
    Come sempre molto interessante !!!!!
    Prendo subito un appuntamento con la “me” del 2004…..avrei proprio qualcosa da dirle !!!!!

  2. Antonio Q ha detto:

    splendida C. scrive:

    “Ciao Antonio
    Come sempre molto interessante !!!!!
    Prendo subito un appuntamento con la “me” del 2004…..avrei proprio qualcosa da dirle !!!!!”

    Grazie Splendida C,
    fate una bella chiacchierata e facci sapere come va la vostra piacevole rimpatriata.

    A presto!

    Antonio

  3. Maria F. ha detto:

    Caro Antonio confrontarmi con la me ventenne, insegnarle ad aprirsi alle esperienze senza giudicare tutto e tutti è stato commuovente. Ho pianto di gioia per questo contatto che non immaginavo ci potesse essere. questa volta mi hai regalato una esperienza forte e dirti grazie e poco, GRAZIE.

    spero di conoscerti presto di persona.

    Maria

  4. Anna70 ha detto:

    buongiorno antonio,l’argomento che proponi mi tocca da vicino in questo momento della mia vita.
    Non è un bel momento, dopo una grande delusione nel mio rapporto di coppia ho dovuto mettere tutto in discussione di me, ho iniziato un percorso e non so dove mi porterà.In questo momento non mi trovo certo in uno stato di benessere, probabilmente da RUMINANTE quale sono non riesco a conciliarmi con il mio passato.Mi trovo spesso con le mie elucubrazioni mentali quindi son ferma a ” CHI SONO STATA? IN QUESTO MODO NON RIESCO a chiudere con il passato vivendo male nel presente.
    cosa devo fare?
    CIAO VITTORIA

  5. Adelaide36 ha detto:

    Caro Antonio, mettermi in discussione con l’Adelaide di due anni fa è difficile anche se l’Adelaide di oggi ha ancora un pò a che fare con quella di due anni fa praticamente il cervello è ancora lì a due anni fa… certo è un bell’esercizio ma mi fa anche un pò intristire…Grazie comunque per l’input…
    Mi piacerebbe conoscerti di persona un giorno e fare due chiacchiere.
    Adelaide N.

  6. VIOLA ha detto:

    Ciao Antonio,
    non ti sembrerà strano, visto che seguo molto i tuoi post: io ci ero arrivata da sola, ma solo poco tempo fa.
    Ho un retaggio dell’infanzia che ha molto condizionato il percorso della mia vita.
    Ma sono riuscita a ottenere dei risultati e delle belle cose, ma ancora in certi momenti poca serenità.
    Poi proprio mentre ero al telefono con una mia amica e ascoltando lei che mi diceva che trovava molte cause dei suoi malesseri nel passato, mi sono ritrovata a dirle: guarda, il passato fa parte della nostra vita. E’ giusto essere consapevoli che ci ha condizionato, ma bisogna anche saperlo archiviare.
    La mia risposta era lì: l’archivio, dove le cose le riponi e se vuoi puoi andarle a riprenderle ma non le hai sempre sotto gli occhi.
    Cerco di applicare questa tecnica e spero di raggiungere una sempre maggiore serenità.
    Un saluto.

  7. Lunabella ha detto:

    ciao antonio, ankio ho la brutta abitudine x cosi’ dire , di guardare sempre indietro, lo so ke e sbagliato, e spero ke con i tuoi post belli e significativi, io possa riuscire a cambiare, e crescere , cmq sei un grandeeeeee….

  8. Antonio Q ha detto:

    Maria F. scrive:

    “Caro Antonio confrontarmi con la me ventenne, insegnarle ad aprirsi alle esperienze senza giudicare tutto e tutti è stato commuovente. Ho pianto di gioia per questo contatto che non immaginavo ci potesse essere. questa volta mi hai regalato una esperienza forte e dirti grazie e poco, GRAZIE.

    spero di conoscerti presto di persona.

    Maria”

    Cara Maria,
    Sono davvero contento che questa esperienza sia stata tanto positiva per te.
    In effetti a volte non ci concediamo questi momenti di intensa e utile emotività, questi attimi di vero incontro con parti importanti di noi.

    Grazie a te di questo feedback davvero intenso e utile a tutti.

    A presto con tante altre novità.

    Antonio

  9. Antonio Q ha detto:

    anna70 scrive:

    “buongiorno antonio,l’argomento che proponi mi tocca da vicino in questo momento della mia vita.
    Non è un bel momento, dopo una grande delusione nel mio rapporto di coppia ho dovuto mettere tutto in discussione di me, ho iniziato un percorso e non so dove mi porterà.In questo momento non mi trovo certo in uno stato di benessere, probabilmente da RUMINANTE quale sono non riesco a conciliarmi con il mio passato.Mi trovo spesso con le mie elucubrazioni mentali quindi son ferma a ” CHI SONO STATA? IN QUESTO MODO NON RIESCO a chiudere con il passato vivendo male nel presente.
    cosa devo fare?
    CIAO VITTORIA”

    Ciao Vittoria,

    Non bloccare nulla, una delusione va vissuta con tutte le emozioni ad essa collegate…ma una volta vissuta pienamente e attraversata… va archiviata in un cassetto dello scaffale del passato. Non è facile….ma si fa e certamente questa non è la prima che ti trovi ad affrontare.

    Direi che l’esercizio proposto se fatto come è scritto rappresenta l’esatto opposto del rimuginare (ruminare) sul passato. Ti direi quindi di prenderti un po’ di tempo e farlo, confrontandoti in un dialogo sereno con qualche te del passato che va consolata.

    Oltre questo penso che possa essere utile, nei momenti in cui non riusciamo a staccare col passato e con la rabbia che ferite passate ci provocano, iniziare ad essere un po’ presenti a se stessi e generosi con se stessi. Dedicati del tempo e fai dei regali a te con l’accortezza di scegliere

    cose piccole
    non utili ma belle per te
    una diversa ogni giorno

    riscopri il rapporto con te, inizia a volerti davvero bene…corteggiati! 😉

    Spero tu scopra tanto di te!

    Facci sapere come va.

    Ti auguro semplicemente il meglio!

    Antonio

  10. Antonio Q ha detto:

    Adelaide36 scrive:

    “Caro Antonio, mettermi in discussione con l’Adelaide di due anni fa è difficile anche se l’Adelaide di oggi ha ancora un pò a che fare con quella di due anni fa praticamente il cervello è ancora lì a due anni fa… certo è un bell’esercizio ma mi fa anche un pò intristire…Grazie comunque per l’input…
    Mi piacerebbe conoscerti di persona un giorno e fare due chiacchiere.
    Adelaide N.”

    Cara Adelaide,
    so che è difficile confrontarsi con Adelaide 2009 ma…tutto è difficile, prima di diventare facile 😉

    prova a fare piccole chiacchierate con lei ma spesso… iniziate a frequentarvi e confrontarvi perché è vero che c’è tanto di lei in te e tanto di te in lei… è vero anche che non siete la stessa persona, questi due anni ti hanno certamente dato tanto ed è giusto vederlo con la giusta prospettiva per fare tesoro di tutte le risorse che hai preso in questo tempo.

    Io sono spesso in giro ma se c’è la possibilità di incontrarci assolutamente disponibile a fare due chiacchiere, mi fa piacere… so che non si direbbe ma adoro il dialogo. ;-))

    Facci sapere che pensa dei vostri incontri Adelaide 2009 e salutamela!

    A presto

    Antonio

  11. Antonio Q ha detto:

    VIOLA scrive:

    “Ciao Antonio,
    non ti sembrerà strano, visto che seguo molto i tuoi post: io ci ero arrivata da sola, ma solo poco tempo fa.
    Ho un retaggio dell’infanzia che ha molto condizionato il percorso della mia vita.
    Ma sono riuscita a ottenere dei risultati e delle belle cose, ma ancora in certi momenti poca serenità.
    Poi proprio mentre ero al telefono con una mia amica e ascoltando lei che mi diceva che trovava molte cause dei suoi malesseri nel passato, mi sono ritrovata a dirle: guarda, il passato fa parte della nostra vita. E’ giusto essere consapevoli che ci ha condizionato, ma bisogna anche saperlo archiviare.
    La mia risposta era lì: l’archivio, dove le cose le riponi e se vuoi puoi andarle a riprenderle ma non le hai sempre sotto gli occhi.
    Cerco di applicare questa tecnica e spero di raggiungere una sempre maggiore serenità.
    Un saluto.”

    Cara Viola,

    Sono certo che raggiungerai una sempre maggiore serenità. Brava per aver maturato da sola l’esigenza di confrontarti con il passato per archiviarlo… a mio avviso è una delle competenze fondamentali per il nostro benessere. Finché il passato è costantemente avanti a noi viviamo male.

    Grazie di cuore della tua esperienza… Cresciamo Condividendo!

    Ti auguro di avere come compagna inseparabile la serenità che cerchi!

    A presto

    Antonio

  12. Antonio Q ha detto:

    lunabella scrive:

    “ciao antonio, ankio ho la brutta abitudine x cosi’ dire , di guardare sempre indietro, lo so ke e sbagliato, e spero ke con i tuoi post belli e significativi, io possa riuscire a cambiare, e crescere , cmq sei un grandeeeeee….”

    Cara Lunabella,
    Ti ringrazio dei complimenti e sono certo che grazie a te, alla tua voglia di crescere e alla capacità che dimostri di vedere chiaramente ciò che vuoi modificare… raggiungerai i tuoi personali obiettivi.

    Siamo tutti Grandi… ma spesso lo dimentichiamo! 😉

    Grazie di cuore!

    A presto

    Antonio

  13. Rosa ha detto:

    Tutta la mia vita è rivolta verso il passato, se riuscissi ad archiviarlo, sicuramente starei molto meglio. Mi riesce difficile concentrarmi sul presente, perchè inconsciamente rapporto tutto al passato, non desidero altro che svincolarmi da esso, ed essere libera di vivere il presente, vedrò di fare il tuo esercizio e spero tanto che mi aiuti a vivere finalmente a faccia a faccia con la “me” di oggi. Grazie , trovo tutto quello che ci propon, molto interessante caro Antonio.
    Un affettuoso saluto.

    Rosa

  14. Antonio Q ha detto:

    rosa scrive:

    “Tutta la mia vita è rivolta verso il passato, se riuscissi ad archiviarlo, sicuramente starei molto meglio. Mi riesce difficile concentrarmi sul presente, perchè inconsciamente rapporto tutto al passato, non desidero altro che svincolarmi da esso, ed essere libera di vivere il presente, vedrò di fare il tuo esercizio e spero tanto che mi aiuti a vivere finalmente a faccia a faccia con la “me” di oggi. Grazie , trovo tutto quello che ci propon, molto interessante caro Antonio.
    Un affettuoso saluto.

    Rosa”

    Grazie di cuore a te Rosa!
    Facci sapere come va dopo l’esercizio e dopo la chiacchierata con qualcuna delle te che ti tirano nel passato… 😉

    Ti auguro uno splendido weekend!

    A presto

    Antonio

  15. Virus ha detto:

    distaccarsi da se non è lavoro di un giorno calarsi in quella dimensione è come uscire dalle sabbie mobili ma nell istante in cui accade.. in quel preciso “istante” ti si rivela la tua esperienza. ti si rivela il mistero della tua vita. **FANTASTICO**

  16. Antonio Q ha detto:

    virus scrive

    “distaccarsi da se non è lavoro di un giorno calarsi in quella dimensione è come uscire dalle sabbie mobili ma nell istante in cui accade.. in quel preciso “istante” ti si rivela la tua esperienza. ti si rivela il mistero della tua vita. **FANTASTICO**”

    Cara virus,
    Non so se sia lavoro di in giorno ma sono d’accordo con te che è FANTASTICO!
    Grazie di cuore della condivisione!

    A presto!

    Antonio

  17. Gix ha detto:

    Parole. Usare la parola. Ma le parole rimangono parole. Qual’è il fine? vendere dvd?corsi di autostima?ebook? o che? Perche sotto c’è il danaro vero? come sempre. Spuntate come funghi voi “Life Coach”, la rete è il vostro mezzo e la disperazione il vostro pane. E si possiamo quasi dire che siete i nuovi preti. Fai tu un esercizio. Guardati allo specchio e chiediti “È giusto ciò che sto facendo o sono solo una merda che sta usando quattro nozioni per fottere soldi a gente disperata?” Non stai aiutando nessun altro che te stesso. In un mondo giusto la gente come te la si manda a lavorare la terra o ad assistere i malati terminali… usali li i tuoi trucchetti da imbonitore… E quanti siete cazzo..quanti siete…

  18. Antonio Q ha detto:

    gix scrive

    “Parole. Usare la parola. Ma le parole rimangono parole. Qual’è il fine? vendere dvd?corsi di autostima?ebook? o che? Perche sotto c’è il danaro vero? come sempre. Spuntate come funghi voi “Life Coach”, la rete è il vostro mezzo e la disperazione il vostro pane. E si possiamo quasi dire che siete i nuovi preti. Fai tu un esercizio. Guardati allo specchio e chiediti “È
    giusto ciò che sto facendo o sono solo una merda che sta usando quattro nozioni per fottere soldi a gente disperata?” Non stai aiutando nessun altro che te stesso. In un mondo giusto la gente come te la si manda a lavorare la terra o ad assistere i malati terminali… usali li i tuoi trucchetti da imbonitore… E quanti siete cazzo..quanti siete…”

    Caro Gix,

    lascio il tuo commento sul blog perchè ritengo che ogni opinione sia un contributo al discorso, va quindi espressa e accolta. Ti chiedo solo di esprimere qualsiasi tua posizione utilizzando un linguaggio adeguato a uno spazio pubblico di discussione o saró costretto a eliminare i tuoi commenti.

    L’esercizio l’ho fatto e nello specchio vedo una persona che con passione e onestà porta avanti un progetto lavorativo e personale.

    Sentiamoci pure in privato se hai voglia di iniziare un dialogo.

    Ti auguro una splendida giornata!

    Antonio

  19. Me ha detto:

    Ciao Antonio.. devo dire che questo è un esercizio molto interessante.
    Ho provato ad immaginare una situazione passata rimasta aperta ma sono così infastidita dal fatto che è accaduta, dalla me che ero, che non riesco a fare l’esercizo perchè non voglio ripensarci.
    Sono arrabbiata con me stessa. Non accetto la me del passato e non voglio ripensarci.
    Cosa posso fare?

  20. Antonio Q ha detto:

    Me

    “Ciao Antonio.. devo dire che questo è un esercizio molto interessante.
    Ho provato ad immaginare una situazione passata rimasta aperta ma sono così infastidita dal fatto che è accaduta, dalla me che ero, che non riesco a fare l’esercizo perchè non voglio ripensarci.
    Sono arrabbiata con me stessa. Non accetto la me del passato e non voglio ripensarci.
    Cosa posso fare?”

    Cara Me,
    innanzitutto scusa se ti rispondo con un po’ di ritardo ma sono stato all’estero con problemi di connessione.

    Grazie per la condivisione di questa tua situazione che è certamente utile a tutti.

    Il problema in effetti è proprio la rabbia che conserviamo per situazioni passate. Sono i cosiddetti “sospesi” ovvero esperienze finite nella realtà, lontane nella realtà, passate nella realtà temporale ma costantemente presenti in noi grazie ai nuclei di emozioni negative che generano, rabbia, senso di colpa, rimorso, odio, etc.

    L’esercizio che ho proposto serve proprio a eliminare questi nuclei dannosi che portiamo dentro riportando la pace tra Me(presente) e Me(passata).

    Se non riesci tranquilla è normale. Non forzare le cose più importanti si fanno un passo per volta.

    Oggi torna solo a vedere la Te passata…poi tra un po’ ci scambierai un saluto… poi le dirai qualcosina.. poi la ascolterai un po’ dandole la comprensione e l’affetto di cui ha bisogno… poi…coi tuoi tempi…la perdonerai e l’abbraccerai donando a entrambe la pace.

    Senza la pace interiore è davvero difficile stare bene con se stessi e con gli altri…

    Spero di esserti stato utile e ti ringrazio ancora… facci sapere come va.

    A presto.

    Ti auguro una Splendida giornata.

    Cresciamo Condividendo!!

    Antonio

  21. Licia ha detto:

    Il mio problema, ciò che mi tiene sempre incollata al passato, è la nostalgia. E’ così piacevole crogiolarsi nei ricordi piacevoli. In più sono una “conservatrice”, ogni minuzia acquista valore affettivo, sono capace di tenermi una carta di cioccolatino per anni solo perché mi ricorda un bell’avvenimento. Di per sé forse non sarebbe nemmeno un problema, non fosse per il fatto che perdo più energia a ricercare nuovamente le cose piacevoli del passato che a guardare quelle del presente o del futuro.

  22. Viola ha detto:

    Ciao Antonio, facendo l’esercizio mi sono resa conto che il passato mi ha sempre bloccata e vincolata. Mia madre mi ha sempre ignorata e io vivo nella solitudine e per anni anche negli attacchi di panico. Nonostante una laurea in giurisprudenza ho deciso di licenziarmi per seguire i miei bambini, ma ora mi ritrovo a 40 anni senza un lavoro, senza un ruolo sociale, mi sento sola e fallita. Per riempire il vuoto del passato, ho fatto una scelta che mi ha rovinato anche il presente. Adesso come posso fare? Dove lo trovo un lavoro che valorizzi i miei studi, che non ho nessuna esperienza ed ho 4o anni?! Perchè se non ho un lavoro devo sentirmi nessuno? Mi sono fatta condizionare dal passato, oppure la mia è stata una scelta rispettebile?!?? Non mi capisco più….grazie se vorrai rispondere

  23. Rosaria Foglia ha detto:

    viola scrive:

    “Ciao Antonio, facendo l’esercizio mi sono resa conto che il passato mi ha sempre bloccata e vincolata. Mia madre mi ha sempre ignorata e io vivo nella solitudine e per anni anche negli attacchi di panico. Nonostante una laurea in giurisprudenza ho deciso di licenziarmi per seguire i miei bambini, ma ora mi ritrovo a 40 anni senza un lavoro, senza un ruolo sociale, mi sento sola e fallita. Per riempire il vuoto del passato, ho fatto una scelta che mi ha rovinato anche il presente. Adesso come posso fare? Dove lo trovo un lavoro che valorizzi i miei studi, che non ho nessuna esperienza ed ho 4o anni?! Perchè se non ho un lavoro devo sentirmi nessuno? Mi sono fatta condizionare dal passato, oppure la mia è stata una scelta rispettebile?!?? Non mi capisco più….grazie se vorrai rispondere”

    Cara Viola, ho preferito farti rispondere dalla mia amica e collega Rosaria…leggi attentamente ciò che ti dice. 😉
    Antonio

    Cara Viola,
    la scelta di seguire i tuoi bambini e la tua famiglia è stata una scelta d’amore, e le scelte d’amore non sono mai giudicabili nè sbagliate, ma questo è un mio personale pensiero.
    Hai evidentemente scelto quello che era piu importante per te in quel dato momento, non credo, pertanto, che questo possa costituire un limite al tuo presente nè tanto meno al futuro.

    Oggi sei una donna diversa e lo sarai anche domani rispetto ad oggi.
    I nostri bisogni, le nostre necessità, i nostri desideri non sono costanti nel tempo, ieri il tuo bisogno era di essere e sentirti “mamma” oggi hai un bisogno diverso che ti porta a volere una realizzazione personale e professionale.

    Non importa quello che è stato ieri, importa quello che vuoi e senti oggi…
    e decidere di dirottare parte delle tue energie per il raggiungimento di questo obiettivo è giusto e assolutamente condivisibile purchè sia una scelta libera da condizionamenti interni.

    Un ruolo sociale, il fare qualcosa per sentirsi “qualcuno” non da la felicità ne la serenità.. rischia invece di diventare una potente schiavitù se questo è ricercato per colmare il nostro bisogno di ricevere riconoscimento, approvazione, o per comunicare agli altri e/o a te stessa che hai un valore…

    Perché il valore di un essere umano, cara Viola, è in ciò che è, non in ciò che fa.

    Ti abbraccio

    Rosaria

  24. Boateng83 ha detto:

    ciao antonio ti seguo sempre e sono giunto alla conclusione di scriverti…diciamo che sono un ragazzo fortunato a cui non manca niente…pero’ da come mi dicono e che non riesco a fare il passo x diventare adulto…cioe nell’ambito lavorativo sono un professionista pero’ x quanto riguarda la mia vita x qualsiasi cosa devo fare riguardante analisi ospedali ecc. oppure quando vedo gente in giro malata con cerotti o bende soffro di attacchi di panico e non riesco a passare questa cosa….e piu forte di me’…e poi non riesco a trovare me stesso…come devo fare????grazie

  25. Gabarra75 ha detto:

    una mia amica si gratta continamente il corpo procurandosi ferite…ieri mi ha detto tu mi devi aiutare….io le ho detto ma ti pizzica? e lei no …mi fa inkazzare! come posso aiutarla…quali paorle posso dirle…?

  26. Francesco ha detto:

    Buonasera, mi piacerebbe avere una vostra opinione in merito alla storia che sto vivendo. Sono separato con figlia e sto tentando di stringere amicizia con una donna divorziata con figlio. Da un paio di mesi ci scriviamo, veramente io scrivo ed entro negli argomenti, mentre lei risponde ma senza sbilanciarsi troppo. L ho proposto un incontro di persona, mi ha scritto “gentilissimo” ma ha glissato. Ho riproposto dopo una settimana un nuovo incontro senza ottenere risposta. A volte, scrivendole, le ho fatto presente che la sento molto staccata e lei si é giustificata dicendomi che ci impiega molto tempo prima di dare confidenza ed aprirsi. Le ho anche chiesto di avere un colloquio aperto e di scrivermi senza problemi tutto quello che sentiva e credeva, anche di allontanarmi se lo riteneva opportuno. Non ho mai avuto risposte complete in merito. Intervalla frasi di apertura a frasi gelide. Le ho anche scritto una mail dicendogli esattamente quello che le avrei detto in occasione di un nostro incontro e le ho dato il mio numero di cellulare. nessuna risposta, malgrado avessi chiesto una risposta chiara (accettare, rifiutare, posticipare…). Che abbia problemi a chiudere il “passato” per vivere il presente; io non capisco i silenzi. Mi stavo chiedendo se avete un consiglio in merito… Abbandono (ma non vorrei) o altro? Grazie

  27. Antonio Q ha detto:

    Francesco il 26/03/2013 20:59:58 ha scritto:

    Buonasera, mi piacerebbe avere una vostra opinione in merito alla storia che sto vivendo. Sono separato con figlia e sto tentando di stringere amicizia con una donna divorziata con figlio. Da un paio di mesi ci scriviamo, veramente io scrivo ed entro negli argomenti, mentre lei risponde ma senza sbilanciarsi troppo. L ho proposto un incontro di persona, mi ha scritto “gentilissimo” ma ha glissato. Ho riproposto dopo una settimana un nuovo incontro senza ottenere risposta. A volte, scrivendole, le ho fatto presente che la sento molto staccata e lei si é giustificata dicendomi che ci impiega molto tempo prima di dare confidenza ed aprirsi. Le ho anche chiesto di avere un colloquio aperto e di scrivermi senza problemi tutto quello che sentiva e credeva, anche di allontanarmi se lo riteneva opportuno. Non ho mai avuto risposte complete in merito. Intervalla frasi di apertura a frasi gelide. Le ho anche scritto una mail dicendogli esattamente quello che le avrei detto in occasione di un nostro incontro e le ho dato il mio numero di cellulare. nessuna risposta, malgrado avessi chiesto una risposta chiara (accettare, rifiutare, posticipare…). Che abbia problemi a chiudere il “passato” per vivere il presente; io non capisco i silenzi. Mi stavo chiedendo se avete un consiglio in merito… Abbandono (ma non vorrei) o altro? Grazie

    Ciao Francesco,
    difficile darti un consiglio preciso e dirti cosa fare, ciò su cui ti invito a riflettere è che una relazione può essere solo una proposta.

    Tu stai proponendo, anzi hai già porposto, una relazione che va in una direzione precisa. Hai manifestato apertamente le tue intenzioni, il tuo desiderio di un incontro e di un dialogo aperto. Lei ha certo ricevuto il messaggio… e lo sta valutando.

    Il silenzio è una forma di comunicazione e probabilmente se non risponde, non sceglie nessuna delle opzioni che tu le hai dato un motivo c’è ma è impossibile capirlo dall’esterno a priori. Ricorda che scegliere di non scegliere è già una scelta chiara che sta facendo e che con il suo comportamento ti sta comunicando.

    Abbandonare, continuare, cambiare direzione o proposta?

    Questa è la tua scelta. Falla liberamente sentendo cosa è veramente importante per te in questo momento. Non finalizzare i tuoi comportamenti a una sua risposta ma dai ciò che senti di dare… fa solo ciò che senti di fare e che ti fa stare bene.

    Nella trasparenza, nei comportamenti liberi e non finalizzati c’è sempre una grande soddisfazione, di là dalla risposta che otteniamo.

    Spero di esserti stato utile.

    Ti auguro una splendida giornata!

    Antonio

  28. Luisa ha detto:

    Ciao,
    Ho chiuso da tre settimane una relazione di quasi due anni.
    Ora, più che all’inizio, non riesco a vivere senza lui. Ogni cosa me lo ricorda.
    La nostra separazione è dovuta al fatto che abbiamo bisogno entrambi di ritrovare noi stessi, ma ogni volta che ci vediamo è come se ci fosse una scintilla che ancora ci lega.

    Capisco che questa separazione è giusta per entrambi, ma in un futuro vorrei tornare con lui..
    Cosa mi consigliate per non soffrire più apparte degli psicofarmaci XD

  29. Antonio Q ha detto:

    Luisa il 19/05/2013 13:42:35 ha scritto:

    “Ciao,
    Ho chiuso da tre settimane una relazione di quasi due anni.
    Ora, più che all’inizio, non riesco a vivere senza lui. Ogni cosa me lo ricorda.
    La nostra separazione è dovuta al fatto che abbiamo bisogno entrambi di ritrovare noi stessi, ma ogni volta che ci vediamo è come se ci fosse una scintilla che ancora ci lega.

    Capisco che questa separazione è giusta per entrambi, ma in un futuro vorrei tornare con lui..
    Cosa mi consigliate per non soffrire più apparte degli psicofarmaci XD”

    Ciao Luisa,
    difficile dare consigli senza conoscere la situazione quindi rimango volutamente sul vago, consoderando ciò che ci hai scritto.

    Il fatto che dobbiate “ritrovare voi stessi” e che tu senta “non riesco a vivere senza lui” dimostra che probabilemnet avete creato in questi due anni un incastro emotivo molto forte.
    L’amore non è mai dipendenza o fusione con l’altro, l’amore è libertà.

    Personalmente ti consoglierei di sfruttare l’inevitabile e sano dolore della separazione per costruire la tua capacità di stare da sola, di vivere bene senza di lui… per poter vivere ancora meglio con lui! 😉

    Ti auguro una splendida giornata!

    Antonio

  30. Maria Elena Cop ha detto:

    ciao,antonio,voglio ringraziarti x aver scritto qst post,xk avevo bisogno di qst consigli ke tu hai dato a ttt,sempre se posso xmettermi di darti del tu,xk nn so se 6 uomo o ragazzo,io ho 21 anni e potresti avere il doppio degli anni miei ,e qnd nn so se va bn darti del tu,ma se nn va bn ti kiedo scusa.spero ke qst guida sia utile x me,la metterò in pratica.scusami anke x le abbreviazioni,ma sn abituata a scrivere così.scusami ancora.ciao o arrivederci,se preferisci.

  31. Antonio Q ha detto:

    maria elena cop il 10/07/2013 17:37:09 ha scritto:

    ciao,antonio,voglio ringraziarti x aver scritto qst post,xk avevo bisogno di qst consigli ke tu hai dato a ttt,sempre se posso xmettermi di darti del tu,xk nn so se 6 uomo o ragazzo,io ho 21 anni e potresti avere il doppio degli anni miei ,e qnd nn so se va bn darti del tu,ma se nn va bn ti kiedo scusa.spero ke qst guida sia utile x me,la metterò in pratica.scusami anke x le abbreviazioni,ma sn abituata a scrivere così.scusami ancora.ciao o arrivederci,se preferisci.

    Ciao MariaElena,
    in effetti ho quasi il doppio della tua età ma stai tranquilla che il tu va benissimo. Spero sinceramente che tu possa trovare degli stimoli interessanti in Ricomicio da Me.
    Ti auguro il meglio!

    Antonio

  32. Anonimo ha detto:

    Quando hai nominato il passato mi sono balenata io coi miei 15 anni e le mie sofferenze, mi richiudevo come un mulo nelle mie sofferenze. Se avessi considerato che anche chi feriva soffriva, impazziva di dolore! Avrei potuto superare le mie sofferenze semplicemente capendo e amando, se invece di oppormi e trincerarmi nel mio rancore avessi amato avrei superato anche il mio di dolore e, e se invece di oppormi avessi sostenuto la persona che mi attaccava forse si sarebbe sentita meglio. Ho passato una vita ad autocommiserarmi e non avevo guardato l’altro aspetto della medaglia. Spesso chi ci attacca sta peggio di noi. Solo che io non lo sapevo, non lo capivo, non lo capisco bene ancora oggi, però la me di oggi mi ha aiutato a dirlo, ed ora ho ancora voglia di piangere. Non lo sapevo, non potevo saperlo, l’orgoglio ci trasforma da vittime in carnefici. Pazienza ,oggi posso regalare dolcezza, per fortuna posso ancora farlo. Ti saluto e ringrazio come sempre! Ah ti aggiungo anche che il mio passato era abbondantemente archiviato ma come vedi la rilettura serve sempre

  33. Hell ha detto:

    Ciao Antonio
    come ogni notte e con uno stato depressivo che non mi abbandona mai, gironzolavo su internet per ritrovar me stessa….si, lo so, son perplessa anch’io O.o
    Per caso mi sono incontrata con il tuo blog ed ho trovato il tuo esercizio molto interessante. Ops…dimenticavo, non mi sono presentata, mi chiamo Elena e di anni ne ho 28.
    Presa dalla curiosità ho subito pensato di andare a far due conti con una Me passata e….ho trovato una bimba di 5 anni alla quale non ho avuto il coraggio di dire nulla, son solo riuscita a guardarla combattuta tra rabbia e tenerezza.
    Il passato è una gabbia ed io l’ho arredata e ne ho fatto la mia dimora.
    Per quanto doloroso io ci abito, è il nido dal quale non voglio volar via, così il presente non è presente ed il futuro O.O non saprei.
    Volevo con questo commento ringraziarti, grazie perché hai acceso in me una lampadina, fioca ma sufficiente per creare quel barlume di speranza…sai, son seguita da psicologo e psichiatri e sto intraprendendo l’ennesimo percorso ma….se son qui su internet per ritrovar me stessa o son pazza o disperata :O !! scherzo….credo solo che il caso a volte ci porta qualcosa di nuovo e, perché no, positivo.
    Non sarà semplice perché credo proprio di usare il passato per vittimizzarmi, per giustificarmi e per essere arrabbiata, a volte lo faccio per punirmi, a volte per affogare i sensi di colpa dei miei insuccessi….insomma sono un disastro!!
    Proverò ancora l’esercizio che hai proposto, certo, non basterà a guarire ma forse è un gradino in più per trovare un po’ di pace o forse, e spero, LA pace.
    Bene, grazie per l’attenzione…io riprendo la rotta verso me stessa….ovviamente senza computer altrimenti trovo solo la rotta verso il manicomio ;), è stato un piacere incontrare il tuo blog
    Un saluto
    Elena 😉

  34. Davide88 ha detto:

    Ciao Antonio, sono Davide venticinquenne! Leggevo per esigenza spirituale l’ultimo messaggio della Regina della Pace, di cui riproverò alla fine del commento, e mi ha molto colpito le parole: ”Desidero anzitutto, aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi…”
    Siccome è un periodo che non mi sento particolarmente sereno, in pace, forse non lo sono stato mai, Perché non ho mai fatto pace con tutto il mio passato. Con una piccola ricerca mi sono imbattuto nel tuo sito/blog. Io voglio la pace nel cuore, diffondere la pace alle persone che ho accanto, ma inciampo sempre sul mio Golia che ho dentro! Vorrei accettare, e perdonare, le sofferenze e le delusioni…ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare! Ecco che nel silenzio della mia stanza faccio l’esercizio interiore su quelle situazionipassate, ma che sembrano come presenti! Ti voglio ringraziare per il talento che condividi gratuitamente con Noi. Prendo questo incontro virtuale, ma reale, come una Benedizione di Maria l’immacolata nostra madre!! Cordiali saluti

    Messaggio del 2-12-2013, Medjugorje
    ”Cari figli, con materno amore e materna pazienza, guardo il vostro continuo vagare ed il vostro smarrimento. Per questo sono con voi. Desidero anzitutto, aiutarvi a trovare e a conoscere voi stessi, affinché poi possiate capire e riconoscere tutto ciò che non vi permette di conoscere sinceramente e con tutto il cuore l’amore del Padre celeste. Figli miei, il Padre si conosce per mezzo della Croce. Perciò non rifiutate la croce: col mio aiuto, cercate di comprenderla ed accoglierla. Quando sarete in grado di accettare la Croce, capirete anche l’amore del Padre Celeste. Camminerete con mio Figlio e con me. Vi distinguerete da quelli che non hanno conosciuto l’amore del Padre Celeste, da quelli che lo ascoltano ma non lo comprendono, non camminano con Lui, non l’hanno conosciuto. Io desidero che voi conosciate la verità di mio Figlio e siate miei apostoli; che, come figli di Dio, vi eleviate al di sopra il pensiero umano e, sempre ed in tutto, cerchiate nuovamente il pensiero di Dio. Figli miei, pregate e digiunate per poter comprendere tutto quello che vi chiedo. Pregate per i vostri pastori e bramate di conoscere, in comunione con loro, l’amore del Padre Celeste. Vi ringrazio.” Regina della Pace

  35. Federica ha detto:

    Antonio,
    Ho letto il tuo blog, che come sempre e’ molto interessante e iniziero’ anche io a fare l’esercizio proposto, tra l’altro gia iniziato per un mio problema di dipendenza affettiva che mi sta rendendo la vita molto triste. Mi sono resa conto che chiudere definitivamente con il passato e guardare avanti con sano egoismo aiuta, ma purtroppo un suono, un profumo, una immagine possono riaprire immediatamente quelle porte che avevo accuratamente sbarrato e farmi rientrare nel baratro dove le lascrime cominciano a scendere senza riuscire a fermarle. Ho trovato il commento di Viola vicino alla mia situazione e la professionale risposta di Rosaria semplicemente perfetta, la risposta a tutti i nostri perche’ del passato:

  36. Valentina ha detto:

    Grazie Antonio,
    fare i conti con i fantasmi del passato non mi è mai stato facile, ma con questo piccolo esercizio che mi hai proposto sono riuscita ad uscire e a rivivere una situazione che mi ha ingabbiata per anni.
    Oggi, sono stata la migliore amica di me stessa e finalmente credo di essermi detta quelle cose che non ero capace di vedere o vivere su di me in quel periodo ” Valentina 19″.
    Sicuramente non è l’unico episodio ma per me è stato invalidante per un bel pò ……grazie ancora!

  37. Laura ha detto:

    Buongiorno Antonio
    : Laura 2010 io ero innamorata di lei..!..di solito guardando il passato si cerca di essere migliori nel presente.e se fosse il contrario? ..
    Al mio appuntamento le direi :”quanto mi sei mancata…scusami…c’e’ ancora possibilita’?…”poi attenderei risposta..ma molta paura..forse oggi non scapparei… (forse)…non mi fido piu’ tanto…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.