Cresciamo spontaneamente?

Agiamo o reagiamo?
26 settembre 2010

Cresciamo spontaneamente?

Iniziamo il nostro percorso di Sviluppo Personale!

Cos’è la crescita personale? 
Me lo sono chiesto talmente tante volte. 
Bella domanda, davvero, bella domanda. 
Mi occupo di sviluppo personale e crescita personale da più di 10 anni e ogni volta questa domanda mi sembra sempre più interessante.


La crescita personale è così, difficilmente definibile in termini chiari, netti ed esaustivi. 

Vediamo perché. Crescere è in realtà qualcosa che avviene di per sé e comunque, al di là di un percorso volontario. 

La crescita personale appare, dunque, come un processo naturale e continuo, un flusso spontaneo e incontrollabile su cui è impossibile intervenire. In realtà non è proprio così perché dobbiamo capirci sul termine “crescita”. 

Se per crescita intendiamo una semplice modificazione personale allora sì, tutto torna, la crescita personale è un processo spontaneo continuo e incontrollabile. Ci modifichiamo continuamente è innegabile. 

L’accezione cui solitamente si fa riferimento quando si parla di crescita personale è, però, un’altra: quella di un cambiamento o una serie di cambiamenti che seguano una direzione precisa e voluta. Questa direzione dovrebbe portare a esperienze di benessere, libertà, felicità (vedi post su sogni e obiettivi). 

Dopo questi anni investiti in percorsi di crescita e sviluppo personale credo che la definizione che più renda la mia idea sia:

“Crescita personale è un percorso di sviluppo di capacità, atteggiamenti, convinzioni, valori, visioni e comportamenti che producano in ogni persona sempre maggiori possibilità di scelta, senso di libertà, benessere e felicità. Tale processo implica e fortifica consapevolezza e responsabilità” 

Non è certo una definizione esaustiva ma rende bene l’idea di ciò che in realtà non è sempre spontaneo, naturale e continuo. 
Si cambia sempre e di continuo, è vero. Ogni esperienza ci modifica; basta porsi qualche domanda per accertarlo: 

Sei lo stesso di 10 anni fa? 

Di 5 anni fa? 

Di 2 anni fa? 

E continuando ad accorciare il periodo considerato potrei chiederti: 

Sei esattamente lo stesso di ieri? 

E di prima di iniziare a leggere? 

Beh che ci crediamo o no, che ci piaccia o meno, la risposta è no! 
Tutto cambia continuamente. 

Molti dicono che la morte è l’unica cosa certa, in realtà sono almeno due e il cambiamento è la prima! 

Cambiamo continuamente. 

Crescita personale, però, significa crescere e cambiare nella propria direzione desiderata. E le parole utilizzate sono importanti e per niente casuali: 

➢ C’è una direzione precisa da seguire. 

➢ Questa direzione è desiderata: suscita in me emozioni e sentimenti positivi, mi ci vedo a percorrere quella precisa strada, ne sono attratto, sperimento benessere. 

➢ La direzione precisa e desiderata è mia, ovvero, frutto di una scelta libera e personale non frutto di adattamento a un’altra persona, alla mia famiglia, alla “gente”, alla cultura dominante che mi indica cosa fare. 

Un viaggio dunque, verso mete che ci diano sempre maggiori possibilità e benessere. 

La crescita personale, attenzione, è il percorso non la meta. È il viaggio da gustare! 

Un processo che può solo iniziare…non finire! 

C’è davvero la possibilità di dire “Bene. Adesso sono cresciuto! Ora la mia crescita è finita!”? 
Francamente credo di no. 

Iniziare e sentire di andare sono le parole chiave! 

Come può iniziare un viaggio nel mio mondo, un percorso affascinante di crescita personale, la ricerca di un equilibrio sempre maggiore? 

Oggi io rispondo: inizia dallo strumento più semplice ed efficace che abbiamo a nostra disposizione, le domande. Ma domande precise, perché è dalle domande che ti poni che dipendono le risposte che ti dai, le possibilità che vedi, la direzione che segui. 

Cosa mi piace molto della mia vita? 

Cosa precisamente voglio cambiare della mia vita? 

Quali sensazioni che vorrei provare, oggi sento di non provare? 

Cosa precisamente mi impedisce di sentirmi libero e felice? 

Sono solo piccoli esempi di domande precise e potenti che ci permettono di individuare i nostri obiettivi di crescita. 

Molto diverse da domande come: 

sono felice? 

Perché dovrei stare bene e non sono felice? 

Chissà se è possibile davvero cambiare qualcosa? 

Concentrati bene sulle sensazioni che la sola lettura di queste domande ti procura. 

Credo che naturalmente tu colga le differenti sensazioni che producono in noi. 

Ma l’importanza delle domande e il loro legame con le sensazioni e i risultati che otteniamo sono temi che tratteremo approfonditamente in prossimi post.

Nelle domande fai molta attenzione alle negazioni! (vedi post su motivazione, mente inconscia e negazione)

Splendida giornata  a te!

A prestissimo! 

Antonio

7 Comments

  1. Splendica C. ha detto:

    Comincio subito con la condivisione:
    volevo far ascoltare a mia figlia (15 anni)il brano di “angel meditation” perchè è nella colonna sonora del film “la città degli angeli” che abbiamo visto molte volte; dopo le prime note ha cominciato a piangere:il suo ragazzo l’ha mollata e ovviamente con un sms !!!!!!!
    Abbiamo così condiviso un dolore, e siamo sicuramente CRESCIUTE entrambe, lei nell’esperienza dell’innamoramento e io come mamma.
    Come sarebbe bello avere un prontuario con le risposte giuste da dare!!!!! Ma forse così è più bello, mettiamo in gioco tutti noi stessi….anche con il timore di dire la cosa sbagliata.
    Per fortuna un caldo e accogliente abbraccio dice più di mille parole !!!!! Grazie Sabrina per aver condiviso il tuo dolore con me !!!!

  2. Perla68 ha detto:

    ciao ragazzi… prima di tutto complimenti per la interessante iniziativa… Ci ho pensato, anche io voglio Ricominciare Da Me! E allora ho deciso! lo farò condividendo qualcosa di me… Mi è appena arrivata una brutta notizia: due miei carissimi amici siciliani, si sono separati! Per me è stato un grande dolore, sembravano così felici, così affiatati, così uniti… Già! SEMBRAVANO!!!

  3. Enrica ha detto:

    Come sempre, con semplicità costringi noi a farci le domande più semplici, ma più efficaci.
    Ci conosciamo direi abbastanza bene. Lavorare gomito a gomito consente di conoscere tanti aspetti dell’altro che normalmente non si notano.
    Eppure riesci ogni volta a stupirmi un po’.
    Sono contenta ed orgogliosa di condividere con te alcune esperienze lavorative.
    Anche questo è crescere. E spesso crescere spontaneamente.

  4. donatella ha detto:

    come al solito ci costringi alle domande!..ma non e’ mille volte piu’ semplce vivere i nostri giorni cosi’,semplicemente,come vengono,senza torturarci?

  5. Rockapasso ha detto:

    Sarà bello seguirti in questo percorso, già lo sento. Mi piace pensare che il cambiamento sia una cosa che ci accompagna fino all’ultimo istante di vita, non posso sopportare chi mi dice “sono fatto così”. E non voglio pensarlo di me, quindi comincerò dalle domande che ci hai fatto e risponderò nel modo più preciso e dettagliato possibile. E già ho un progetto di cambiamento in mente per domani… In bocca al lupo per questa nuova avventura!

  6. Mario ha detto:

    Caro Antonio,
    ho provato ad eseguire l’esercizio in isolamento da rumori e caos che una città come roma comporta , ripercorrendo tutta quella situazione e sensazione di profonda prostrazione , verso me stesso per non essermi riuscito a perdonare un torto fatto ad una determinata persona. Devo dire che il dolore era talmente forte che mi veniva da piangere , poi visualizzando me stesso mi sono abbracciato e detto appunto ” IO TI PERDONO ” .
    Mantenendo questa visualizzazione per qualche minuto, ho riaperto gli occhi e ti devo confessare che mi sentivo un altra persona, più sereno con me stesso forse per aver affrontato il problema di petto , ma sopratutto cosa che non mi sarei mai aspettato , una maggior sicurezza verso me stesso e dei miei mezzi. Alla luce di quanto detto , vorrei chiederti sè fosse necessario per completezza , chiedere scusa fisicamente a questa persona oppure tutto ciò non serve ? Inoltre sè nel rivedere questa persona , dovessi provare un senso di sconforto per il torto che le ho fatto, significa che devo riprovare l’esercizio più di una volta ?

  7. LAURA DI MASCIO ha detto:

    Ciao,le tue domande sono le stesse che da tempo mi sono posta ma solo adesso sono in grado di dare una risposta concreta e sincera a me stessa,ho sempre creduto nel combiamento e nella capacità di affrontarla nella completa serenità. Condivido la frase ‘La crescita personale è il percorso non la meta.E’ Il viaggio è da gustare.’
    Grazie per aver condiviso questo tuo pensiero!|!!!!

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