Come ridurre notevolmente lo stress: qui e ora!

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Come ridurre notevolmente lo stress: qui e ora!

Benvenuto a questa nuova tappa del nostro percorso di crescita e sviluppo personale.

Corri, produci, pensa…  Ripensa, rianalizza, insegui continuamente un tempo che non basta mai… questo è stress.

Ovunque tu sia, fermati un attimo e  n o t a  b e n e:

  • Quanti colori ci sono intorno a te?
  • Quanto è forte la luce che ti sta avvolgendo in questo preciso istante?
  • Come stai respirando in questo preciso istante?
  • Cosa stai provando in questo preciso istante?
  • Quanto sei consapevole del calore del tuo corpo?
  • Dei suoni sottili di questo preciso istante?

Di cosa parlo?
Il famoso QUI ED ORA! Essere presenti a se stessi, consapevoli, svegli, vivi.
La maggior parte del nostro tempo lo passiamo immersi nella mente in dimensioni che fisicamente non esistono: FUTURO, quello che sarà (forse)… PASSATO, quello che è stato (non è più).
Sai bene di cosa sto parlando:

Si fa una passeggiata e uno dice: “Scusatemi ero soprappensiero, vi ricordate ieri sera il proprietario del ristorante com’è stato sgarbato…roba da matti!”.
L’altro risponde, leggermente ansioso : ”In effetti anch’io riflettevo: ricordi quella situazione di cui ti ho parlato. Tra tre settimane dobbiamo presentare i risultati e non so se raggiungerò gli obiettivi. Ci hanno dato solo tre settimane…roba da matti!”.

E il paesaggio? L’aria fresca? I colori? I particolari? La passeggiata? E LORO DUE??
Hanno ragione però, roba da matti: fare una passeggiata per portare a spasso il passato ed il futuro.
Sarebbe più onesto dire “Cara è una bella giornata, che ne dici di portare a spasso le preoccupazioni. Dai, prendono un po’ d’aria…”.

Non parliamo poi della piena attenzione, dell’ascolto profondo, della comunicazione aperta e interessata che si instaura durante la passeggiata: magari ognuno parlasse di sé…nooo…uno parla della sera precedente…l’altro risponde con le tre settimane successive!

È favoloso: stamattina ho notato che mentre mi buttavo l’acqua fredda sul viso in realtà avevo l’immagine chiara di me che prendevo il caffè e mi dicevo in mente “Mmmh… sì…prima metto la caffettiera sul fuoco e poi mi vesto mentre il caffè sale...”. Preparavo la caffettiera e pensavo alla camicia da abbinare al pantalone. Bevevo il caffè e pensavo alla posta da controllare. Leggevo la posta e pensavo al pranzo. Pranzando pensavo a come organizzare il pomeriggio. Mi addormenterò pensando a quando domani mi laverò la faccia. In tutto questo il presente dov’è?

Da bambini sentivamo l’acqua sulla faccia, ridevamo correndo tra la stanza da letto ed il bagno, gustavamo il latte, ci incantavamo nel momento e spesso dovevano tirarci fuori i grandi dai nostri momenti infiniti. Ma lo so, lo so…dobbiamo fare così…oggi tutto è veloce e così guadagniamo tempo! Posso chiederti…guadagni tempo per cosa precisamente?

Siamo proprio sicuri che il tempo manca?

Ho una triste notizia: di tempo finché ce n’è, ce n’è…quando finirà…non te ce ne accorgeremo!

Una cosa però a volte ci sfugge davvero: l’unica realtà in cui viviamo e in cui possiamo agire è il presente. 
Bene, ora prendi otto minuti qui e ora, ferma la mente e goditi questo breve video che parla proprio del qui e ora.

Lascia il tuo commento è importante avere il tuo parere per migliorare costantemente.

A prestissimo.
Splendida Giornata a Te!

 

49 Comments

  1. Maria F ha detto:

    Io passo 24 ore su 24 nel passato. La mia mente ripassa tutta la mia vita come fosse una poesia da ripetere. Mamma mia. Rendersene conto può aiutare?
    Grazie.

    Maria

  2. Splendida C. ha detto:

    Vi racconto un bellissimo qui e ora…
    Ho fatto un viaggio in treno,sola, senza figli e marito. Solo le voci degli altri compagni di viaggio, il rumore del treno, la neve che scendeva e io che finalmente sono riuscita a leggere il mio libro, consapevole di quello che leggevo, riuscendo a visualizzare ogni scena raccontata. La mia mente si è davvero riposata. Ora, mentre scrivo, sto pensando che ho un sacco di cose da fare !!!!!!!!!

  3. Enza Parisi ha detto:

    Sarebbe più onesto dire “Cara è una bella giornata, che ne dici di portare a spasso le preoccupazioni. Dai, prendono un po’ d’aria…” –
    ahahah
    bellissima qst Coach
    ha perfettamete ragione ma come si fa a bloccare il “flusso irrazionale” dei …ns pensieri?!?!?… si chiama appunto Irrazionale!?
    🙁

    in proposito, mi è rimasta impressa 1 frase del cartone animato Kung Fu Panda:
    – Ieri è storia, domani è 1 mistero, oggi è 1 dono… x qst si chiama “presente”! –
    allora
    Regaliamoci la consapevolezza di qst dono!!!

  4. Gutty ha detto:

    Complimenti! Difficile da attuare in toto, ma utile la “tensione” a farlo! Davvero bravo!

  5. Cartaceo ha detto:

    Il concetto è chiarissimo ed è significativo l’esempio dello shopping; il fatto che sia un momento di ‘qui ed ora’ e che rilassa e libera la mente dai pensieri è lo studio su cui si basa tutto il marketing ovvero trasmettere la sensazione di rendere un bene inutile in un bisogno necessario. In realtà è solo una sensazione che la mente in quel momento si sta liberando; secondo me invece si sta riempiendo di altri pensieri proiettati verso il consumo di beni.

    Non è che bisogna studiare Marketing per imparare la tecnica così difficile in questo sistema del ‘qui ed ora’?

  6. Antonio Q ha detto:

    Cari compagni di viaggio innanzitutto Grazie!

    Maria: 24 su 24 è difficile passarle nel passato ma se hai questa sensazione significa che ci vai spesso nel passato…rendersene conto sì aiuta molto, la consapevolezza è il primo passo di un cammino di crescita. Ciò di cui non siamo consapevoli e che non accettiamo…difficilmente possiamo cambiarlo. 😉

    Brava Splendida C, Grazie della condivisione del tuo momento breve ma intenso di “Qui e ora”…il qui e ora è sempre così, sfuggente ma prezioso!

    Enza, semplicemente grazie, viviamo della e nella consapevolezza che il presente è dono…dono da apprezzare…dono da donare…dono da vivere!

    Gutty, personalmente credo che nulla sia attuabile in toto e spesso mi chiedo: sarebbe davvero utile applicare qualcosa alla lettera?
    Dunque, perfettamente d’accordo con te che ciò che ci rende migliori è la “tensione” a farlo. Non siamo perfetti…maperfettibili in un viaggio senza fine di continuo e costante miglioramento. Grazie!

    Vero Cartaceo, quelle sono reazioni indotte, la mente sembra liberarsi nel momento dell’acquisto perchè ci programmano a questo. Incollano a un prodotto un valore e la mente ci casca:
    Macchina X = Libertà
    Vestio Y = Apprezzamento
    Borsa Z = Spensieratezza 🙂
    Cibo K = Famiglia serena

    E noi compriamo i prodotti, sperando di ricevere i valori corripsondenti…L’arma del secolo non è la bomba atomica ma lo spot di 30 secondi!

    Se ti va leggi il post su azione o reazione, scritto su questo:

    http://www.ricominciodame.it/blog/39/Crescita-personale-/Agiamo-o-reagiamo?-(parte-prima)

    Grazie a tutti degli utili feedback: CRESCIAMO CONDIVIDENDO!

  7. Splendida C. ha detto:

    Cartaceo, mai visto due donne rientrare da un pomeriggio per le vie del centro a guardare
    vetrine !?!?!?!? felici, serene, alleggerite di tutti i pensieri. Riescono a immergersi perfettamente nel -qui e ora- anche senza acquistare nulla, felici di aver potuto sognare un abito che non possono permettersi o una bella borsa ma quel momento di sogno è lì per farci dimenticare per un pò tutti i problemi che ci assillano e che ci occupano la mente. Credo che Antonio volesse spiegarci che con la mente siamo sempre proiettati in mille cose contemporaneamente e non riusciamo a godere veramente di quello che stiamo facendo e anche mentre facciamo la spesa dobbiamo pensare alla spesa non, magari, al collega che ci fa i dispetti.

  8. Ricciolo ha detto:

    aver visto qst video mi ha aiutato a rendemi conto di qnt sia breve il qui ed ora…è strano pensare che qnd pensi al futuro, sei proiettato nel futuro e nn godi del presente…io lo faccio sempre, vivo la mia vita pensando a oosa devo fare domani, tra 1 mese, la prox estate e così sn sempre in ansia.
    devo imparare ad “acchiappare” i miei prossimi pensieri più spesso e godere di più di quel pur breve attimo di presente…
    la vita nn deve essere un rincorrere il tempo, ma una passeggiata accanto al tempo…grazie ancora una volta antonio.

  9. Batflavia ha detto:

    io faccio poco shopping e devo dire che l’apice del mio presente lo trovo quando prego e a volte anche quando cucino…. 🙂

  10. Federica ha detto:

    Un aspetto bellissimo del qui e ora è che anche noi siamo persone nuove ogni istante che passa. Possiamo lasciare andare le nostre presunte colpe, mancanze, insicurezze poiché muoriamo e rinasciamo in continuazione. E se concediamo questo a noi stessi possiamo concederlo anche agli altri! Di essere nuovi ogni istante. Senza rancori né recriminazioni.

  11. Anonimo ha detto:

    Si riduciamo lo stress !!

  12. Niki ha detto:

    Il vero problema è che se si parla del passato si pensa nolstagicamente o si ricordano gli errori fatti, mentre se si parla di futuro si pensa alle incognite che si troveranno, mentre si dovrebbe parlare di tutto del bello e del brutto, è vero che nel fare tutto ciò si perde il presente o meglio ciò che si vive in quel momento. Mi sgolo nel far capire alle persone care che il vero problema è come uno ci si pone perchè in realtà quello che è accaduto è passato ma sopratutto quello che è passato ti aiuterà a vivere il presente ma ancora meglio ti aiuterà a preparare il futuro, e tutto dipende solo da sè stessi e no da cosa ci circonda, si può vivere un problema e avere comunque il sorriso e ciò non significa che sei un falso o te ne freghi ma quel sorriso ti aiuterà ad affrontare un problema perchè un problema esiste se ce lo poniamo e non ci impegnamo per risolvere perchè ogni problema ha una soluzione. Non sò se sono riuscito a farmi capire ma è molto più semplice di quello che sembra.

  13. VIOLA ha detto:

    Bellissimo argomento!
    Se si riuscisse veramente ad attuare allora davvero addio stress.
    Diciamo che ci si può allenare a farlo tutti i giorni almeno allentiamo le tensioni.
    Per me è difficilissimo perchè il continuo pensiero di quello che devo fare mi fa anche perdere un sacco di tempo in quanto entro come in stallo, non so più dove andare e cosa fare, perdo tempo a decidere cosa fare per primo. E l’ansia arriva immancabile a complicare le cose!

  14. Elisa ha detto:

    Caro Antonio!
    Nel tuo post hai descritto tutto quello che faccio anch’io.
    Mi preoccupo di continuo del futuro e penso che non sarò davvero felice/soddisfatta se non avrò raggiunto prima un determinato obbiettivo.
    Ma soprattutto penso che non riuscirò ad essere veramente me stessa se prima non avrò raggiunto gli obbiettivi principali della mia vita.
    Quaste preoccupazioni mi vengono soprattutto quando mi sveglio la mattina!
    E’ davvero brutto e così trascorro i primi momenti della giornata a convincermi che in realtà va tutto bene, che dovrei essere felice di quello che ho e andare avanti tranquilla per la mia strada.
    Poi magari per il resto della giornata sto bene! Mi riprometto di non stare così male la mattina seguente, ma sistematicamente ci ricasco.
    Ogni tanto riesco a rendermi conto di quando sto pensando a tutte le preoccupazioni e mi dico “Adesso BASTA e vai avanti!”, ma non mi riesce sempre.
    Penso che sia proprio il mio carattere…dovrei cambiarmi la testa!!

    Grazie

  15. Luca ha detto:

    Ciao a tutti io passo il 99% del mio tempo tra passato e futuro…il presente riesco a godermelo pochissime volte forse perchè non mi piace o forse perchè mi piacerà soltanto nel momento in cui raggiungerò degli obiettivi che mi sono prefissato…lo è un pensiero totalmente sbagliato e depotenziante però a volte è difficilissimo levarlo dalla mente!

  16. Antonio Q ha detto:

    Cari tutti,
    GRAAAZIE DI CUORE DEI VOSTRI CONTRIBUTI!

    Vorrei solo chiarire che è fondamentale pre-vedere il futuro, costruirsi obiettivi e strategie per raggiungerli; è altrettanto importante sperare e credere nel futuro avere sogni (non illusioni ma sogni). é fondamentale anche saper ri-vedere il passato, per apprendere per non dimenticare persone, parti di noi, vita ed esperienze fondamentali…
    Attenzione solo a non lasciare che queste attività escludano una terza che è ESSERE nell’attimo presente!
    Ricordiamo solo ogni tanto di assumere un atteggiamento meditativo… fermarci, respirare, notare la luce intorno a noi, sentire tutti i rumori che coprono il silenzio, sentire il silenzio sotto tutti quei rumori, percepire l’aria che entra e che esce dalle nostre narici…prendere in questo giorno che sembra come tanti, in questo posto in cui sempre stiamo, facendo ciò che sempre facciamo…quella sfumatura, quel particolare che solo QUESTO PRECISO ATTIMO PRESENTE CI SA REGALARE!

    Vi abbraccio tutti!

    Antonio

  17. Venerdì ha detto:

    per quanto mi riguarda, faccio tutt’e tre le cose. ioè , rimurgino molto sul passato, mi preoccupo del futuro ma mi godo molto anche il presente. un presente che ho voluto fortemente e poi ottenuto. vivevo, infatti,in una città dove lo stress è pane quotidiano e non puoi neanche pensare di riuscire a liberartene. mi mancavano il mio mare, i miei boschi, il silenzio della mia città quando cala la sera. gusto a fondo i miei “qui ed ora” quando osservo la neve che scende, la distesa azzurra del mio mare e ne sento il suo rumore; quando gioco con il cane, quando ascolto i miei figli, quando passeggio nel parco con le mie amiche. tutto ciò l’ho recuperato nella città in cui vivo oggi, che poi è la mia città. e con esso ho recuperato anche me. mi sono avvelenata di stress, intossicata. ora mi accusano di essere lenta e flemmatica, mi prendono in giro ed io sorridendo rispondo che è così che volevo essere.

  18. BAT ha detto:

    a ma sta cosa me proprio na strunzata.

  19. BAT ha detto:

    scusate “a me ” sta cosa ecc….scusate di nuovo se sono stato troppo brusco, ma ho voluto dire quello che realmente penso.

  20. Antonio Q ha detto:

    Venerdì scrive:

    “per quanto mi riguarda, faccio tutt’e tre le cose. ioè , rimurgino molto sul passato, mi preoccupo del futuro ma mi godo molto anche il presente. un presente che ho voluto fortemente e poi ottenuto. vivevo, infatti,in una città dove lo stress è pane quotidiano e non puoi neanche pensare di riuscire a liberartene. mi mancavano il mio mare, i miei boschi, il silenzio della mia città quando cala la sera. gusto a fondo i miei “qui ed ora” quando osservo la neve che scende, la distesa azzurra del mio mare e ne sento il suo rumore; quando gioco con il cane, quando ascolto i miei figli, quando passeggio nel parco con le mie amiche. tutto ciò l’ho recuperato nella città in cui vivo oggi, che poi è la mia città. e con esso ho recuperato anche me. mi sono avvelenata di stress, intossicata. ora mi accusano di essere lenta e flemmatica, mi prendono in giro ed io sorridendo rispondo che è così che volevo essere.”

    che dire…grazie dell’esempio di ritrovati momenti di qui e ora!
    Le accuse degli altri di essere “lenti” la dicono tutta sui criteri che utilizziamo anche nei giudizi….la velocità!!

    Grazie di cuore del contributo!

    Splendida giornata a te!

    Antonio

  21. Antonio Q ha detto:

    BAT scive:

    a ma sta cosa me proprio na strunzata.
    scusate “a me ” sta cosa ecc….scusate di nuovo se sono stato troppo brusco, ma ho voluto dire quello che realmente penso.

    Caro Bat,

    grazie del tuo sincero feedback. Non c’è bisogno di scusarsi nell’esprimere la propria sincera opinione. Questo è un luogo di libera condivisione e confronto.
    Sarebbe interessante per capire bene cosa precisamente ti sembra “na strunzata” nel restare qui e ora.

    Spero tu ce lo dica.

    Grazie del contributo.

    Splendida giornata a te!

  22. Daniela ha detto:

    Grazie Antonio per questa riflessione che mi sono letta con grande piacere. Ho provato a fare lo stesso esercizio del video ma non mi sono venute immagini: ero concentrata sul video e mi godevo quell’attimo di silenzio quando tutti si esercitavano e così mi sono goduta anche il mio silenzio. Vivere nel presente è un esercizio che faccio spesso. Mi fà rilassare e non mi apro all’ansia del futuro. Ho anch’io obiettivi e sogni da realizzare, ma mi godo e rimango dentro il flusso dell’attimo presente. Per esempio poco fà mia madre mi ha chiesto che ora erano e le ho risposto godendomi anche quell’attimo e riprendendo serenamente a scrivere su questo blog. Che dire: vivere nel “qui ed ora” può essere difficile ma può diventare un bel esercizio se veramente vogliamo essere dentro il presente. Il passato non c’è più, il futuro non è ancora realtà, nel presente realizzo tutto il mio passato vissuto fino a qualche secondo fà e pongo le basi del mio futuro fra qualche secondo in poi. Grazie ancora Antonio.

  23. Antonio Q ha detto:

    Daniela scrive:

    “Grazie Antonio per questa riflessione che mi sono letta con grande piacere. Ho provato a fare lo stesso esercizio del video ma non mi sono venute immagini: ero concentrata sul video e mi godevo quell’attimo di silenzio quando tutti si esercitavano e così mi sono goduta anche il mio silenzio. Vivere nel presente è un esercizio che faccio spesso. Mi fà rilassare e non mi apro all’ansia del futuro. Ho anch’io obiettivi e sogni da realizzare, ma mi godo e rimango dentro il flusso dell’attimo presente. Per esempio poco fà mia madre mi ha chiesto che ora erano e le ho risposto godendomi anche quell’attimo e riprendendo serenamente a scrivere su questo blog. Che dire: vivere nel “qui ed ora” può essere difficile ma può diventare un bel esercizio se veramente vogliamo essere dentro il presente. Il passato non c’è più, il futuro non è ancora realtà, nel presente realizzo tutto il mio passato vissuto fino a qualche secondo fà e pongo le basi del mio futuro fra qualche secondo in poi. Grazie ancora Antonio.”

    Grazie di cuore a te cara Daniela,

    hai dato un ottimo contributo non mi resta che dire che sono totalmente d’accordo con te, il presente è il ponte tra due realtà mentali, ricordi del passato e sogni del futuro. Due realtà importanti e necessarie nella nostra vita, fintanto che rispettiamo questo ponte e ogni tanto ci ricordiamo di fermaci su di esso a goderci il panorama! 😉

    Ti auguro una splendida giornata!

  24. Paolo ha detto:

    carissimo Antonio quello che mi ai proposto e una finestra che avvolte e difficile identificare per me, ma vorrei farti una piccola domanda:
    quando con la testa non stai ne col passato o col futuro e neanche col presente ma bensì con la fantasia, cerco di spiegarmi meglio, mi identifico come parte dell mondo naturale cioè io come pietra – metallo – fluido o addirittura pensare ad un mondo fantastico tutto mio.
    dimmi tu che ne pensi ciaooo Paolo

  25. Antonio Q ha detto:

    paolo scrive:

    “carissimo Antonio quello che mi ai proposto e una finestra che avvolte e difficile identificare per me, ma vorrei farti una piccola domanda:
    quando con la testa non stai ne col passato o col futuro e neanche col presente ma bensì con la fantasia, cerco di spiegarmi meglio, mi identifico come parte dell mondo naturale cioè io come pietra – metallo – fluido o addirittura pensare ad un mondo fantastico tutto mio.
    dimmi tu che ne pensi ciaooo Paolo”

    Caro Paolo,

    la fantasia e la visualizzazione guidata sono ottimi mezzo per dedicarsi momenti di relax. Crearsi degli spazi in cui visualizzarsi in modo fantastico e dare, con delle immagini, corpo e forma alle proprie emozioni può essere certamente utile.

    La domanda che ti farei è: quanto tempo passi in questo mondo fantastico?

    Rifugiarsi troppo spesso e per tropo tempo in un proprio mondo può, ovviamente, essere un po’ pericoloso in quanto rischia di diventare una modalità per non affrontare il quotidiano…. un rifugio da qualcosa del quotidiano da cui scappiamo.

    Facci sapere.

    Ti auguro una splendida giornata!

    Antonio

  26. Paolo ha detto:

    stimatissimo amico rispondo alla tua domanda: pur troppo o poco tempo da dedicarmi, il ritmi della mia giornata sono pieni e quel poco di relax me lo gusto qualche volta la sera prima di addormentarmi……..
    cordiali saluti Paolo

  27. Sara ha detto:

    Caro Antonio, quanto hai ragione!
    Io ho scoperto il tuo blog grazie a quello di Enrica e devo dire che il mio principale problema, anche e forse soprattutto nel mio rapporto con il cibo, è la fretta.
    Soffro da sempre di ansia anticipatoria e quello su cui mi sto concentrando da un po’ di tempo è proprio il rallentare e il concentrarmi sul qui ed ora.
    per me è stata illuminante una frase che mi ha fatto riflettere sul fatto che non voglio passare la vita preoccupandomi di eventi che potrebbero non verificarsi mai e se guardo al mio passato quasi sempre è stato così: mi sono spessissimo preoccupata per niente!!
    Quindi complimenti per l’articolo, in un mondo dominato dalla fretta che dovrebbe essere il mezzo (apparente) per ottenere efficienza e produttività stiamo perdendo di vista il fatto che se non ci diami il nostro tempo per vivere, questa fretta non può che ritorcersi contro di noi(nevrosi, insoddisfazioni, malattie, nonché paradossalmente scarsa efficienza e produttività perché siamo iperstressati!)
    un saluto,
    Sara

  28. Antonio Q ha detto:

    paolo scrive:

    “stimatissimo amico rispondo alla tua domanda: pur troppo o poco tempo da dedicarmi, il ritmi della mia giornata sono pieni e quel poco di relax me lo gusto qualche volta la sera prima di addormentarmi……..
    cordiali saluti Paolo”

    Caro paolo,
    grazie della condivisione della tua esperienza.

    A molti di noi capita di non avere tempo per se stessi ma la domanda è:
    é il tempo che manca o noi che non ce lo prendiamo?

    Grazie

    A presto

    Antonio

  29. Antonio Q ha detto:

    Sara scrive:

    “Caro Antonio, quanto hai ragione!
    Io ho scoperto il tuo blog grazie a quello di Enrica e devo dire che il mio principale problema, anche e forse soprattutto nel mio rapporto con il cibo, è la fretta.
    Soffro da sempre di ansia anticipatoria e quello su cui mi sto concentrando da un po’ di tempo è proprio il rallentare e il concentrarmi sul qui ed ora.
    per me è stata illuminante una frase che mi ha fatto riflettere sul fatto che non voglio passare la vita preoccupandomi di eventi che potrebbero non verificarsi mai e se guardo al mio passato quasi sempre è stato così: mi sono spessissimo preoccupata per niente!!
    Quindi complimenti per l’articolo, in un mondo dominato dalla fretta che dovrebbe essere il mezzo (apparente) per ottenere efficienza e produttività stiamo perdendo di vista il fatto che se non ci diami il nostro tempo per vivere, questa fretta non può che ritorcersi contro di noi(nevrosi, insoddisfazioni, malattie, nonché paradossalmente scarsa efficienza e produttività perché siamo iperstressati!)
    un saluto,
    Sara”

    Cara Sara,
    grazie del preziosissimo feedback e della condivisione della tua personale esperienza.

    é verissimo ciò che dici, spesso per ottenere il meglio produciamo il peggio.

    Se solo capissimo quanto è vero che a volte

    BISOGNA RALLENTARE PER ARRIVARE PRIMA

    la nostra vita migliorerebbe di certo.

    Spero che il blog, unitamente a quello di Enrica possa esserti utile.

    Ti auguro una splendida giornata!

    Antonio

  30. Trota22 ha detto:

    se solo ascoltassimo gesu’ cristo che dice non affannatevi per il domani ,ogni giorno ha la sua pena. antonio ecco e’ cio’ che tu ci vuoi fare capire ed hai perfettamente ragione. dobbiamo solo rallentare la nostra vita e lasciare fare a dio per vivere il presente bene. ciao grazie

  31. Antonio Q ha detto:

    trota22 scrive:

    “se solo ascoltassimo gesu’ cristo che dice non affannatevi per il domani ,ogni giorno ha la sua pena. antonio ecco e’ cio’ che tu ci vuoi fare capire ed hai perfettamente ragione. dobbiamo solo rallentare la nostra vita e lasciare fare a dio per vivere il presente bene. ciao grazie”

    Assolutamente vero caro trota22!
    Grazie di questa tua condivisione.

    A presto

    Antonio

  32. Patty ha detto:

    Non c’é giorno che non mi fermi ad ascoltare i suoni o a guardare i colori del clielo, o a fare un sorriso ad una persona. In questo periodo, quando esco dal lavoro alle otto di sera guardo il tramonto, odoro il profumo dell’erba e dei campi, ascolto le grida dei bimbi che giocano, l’abbaiare di un cane, l’acqua per annaffiare che scorre. In bicicletta godo delle sfumature dell’erba, ieri una rondine era sul filo della luce, un vecchio chino sull’orto . Se sono in macchina osservo quelli che passano, i loro volti e vedo chi ride, chi é arrabbiato, chi sembra sopra pensiero, chi mi osserva incuriosito, una mamma che passaggia col suo bambino. Intorno a me c’é un mondo di colori, suoni, calore, luce e se io sono positiva nell’anima tutto risplende in modo particolare. Ma quanto é meraviglioso vivere!!!!!! Io non so se é stato Dio o qualcun’ altro, comunque a chiunque sia l’artefice dico GRAZIE

  33. Antonio Q ha detto:

    patty scrive:

    “Non c’é giorno che non mi fermi ad ascoltare i suoni o a guardare i colori del clielo, o a fare un sorriso ad una persona. In questo periodo, quando esco dal lavoro alle otto di sera guardo il tramonto, odoro il profumo dell’erba e dei campi, ascolto le grida dei bimbi che giocano, l’abbaiare di un cane, l’acqua per annaffiare che scorre. In bicicletta godo delle sfumature dell’erba, ieri una rondine era sul filo della luce, un vecchio chino sull’orto . Se sono in macchina osservo quelli che passano, i loro volti e vedo chi ride, chi é arrabbiato, chi sembra sopra pensiero, chi mi osserva incuriosito, una mamma che passaggia col suo bambino. Intorno a me c’é un mondo di colori, suoni, calore, luce e se io sono positiva nell’anima tutto risplende in modo particolare. Ma quanto é meraviglioso vivere!!!!!! Io non so se é stato Dio o qualcun’ altro, comunque a chiunque sia l’artefice dico GRAZIE”

    Cara Patty grazie a te della meravigliosa testimonianza!
    Ampliare i momenti in cui si vive immersi nella bellezza del creato si può…

    Un abbraccio

    Antonio

  34. Anam ha detto:

    Grazie! ho apprezzato molto questo video e mi ha fatto riflettere parecchio in questi giorni.
    Grazie ancora!

  35. Antonio Q ha detto:

    Anam scrive:

    “Grazie! ho apprezzato molto questo video e mi ha fatto riflettere parecchio in questi giorni.
    Grazie ancora!”

    Grazie a te Anam della condivisione!

    A presto

    Antonio

  36. Margherita ha detto:

    Salve a tutti!! Vorrei solo chiarire il fatto che, essendo comunque una giovane ragazza (ho 25 anni), mi sento un po’ a disagio per certi eventi emozionanti della vita che non ho vissuto appieno, e a volte mi sento anche non tanto giovane, rispetto alle ragazze più “fresche” (intorno ai 18-20 anni) soprattutto per colpa dello stress, delle circostanze negative… Io comunque sarei disposta a fidarmi ciecamente del motto “Non è mai troppo tardi”… potrebbe essere vera quest’ultima ipotesi per ridurre lo stress? Grazie in anticipo.

  37. Cougard ha detto:

    Ciao ragazzi, Maria anche a me capita spesso di rivivere nella mia testa il passato come se sfogliassi un libro leggendo spesso la stessa storia. Rilassarsi, fermarsi a guardare il contesto, l’intorno….difficilissimo, i ritmi di questa vita sono forsennati….il lavoro le tante cose da fare i debiti….il tutto ti porta a pensare sempre e a preoccuparti del domani.
    Molto molto difficile……

  38. Sosy ha detto:

    ciao antonio,questo tuo blog mi affascina….sono una ragazza di 28 anni,cresciuta troppo in fretta x colpa di vari eventi accaduti in famiglia.il mio preoccuparmi spesso,la mia super responsabilità,il mio senso del dovere e un irrefrenabile imperativo categorico “tu devi” mi hanno generato stanchezza,poca fiducia del futuro con relativa scarsa autostima,nonchè colpevolizzarmi spesso ect.mi hanno fatto cadere nel baratro di stati d’ansia cronica con relativi attacchi di panico.Ma ad un certo punto,prima di scoprire il tuo blog,mi sono posta una domanda: mi piace stare in questo stato??? la mia risp è stata categorica: NO…Sono la testimonianza che se si cambiano le lenti con le quali osserviamo la vita si può anche cambiare punto di vista.Sai come la canzone:tutto dipende da che punto guardi il mondo..Ora sto facendo un gran lavoro dentro e su di me e grazie anche al tuo blog che mi ha fatto capire che i miei atteggiamenti di ora sono quelli giusti.Il vivere qui è ora è difficile ma non impossibile basta provarci…un abbraccio e spero di partecipare ad un tuo seminario,magari vicino potenza poichè sono quasi una tua concittadina…

  39. patrizia ha detto:

    ciao Antonio, e io che ho pensato : mi voglio mettere più comoda? sono nel qui ed ora?
    ; ) comunque si è vero le nostre immagini mentali o più semplicemente pensieri condizionano il nostro comportamento…. ps carine le tue pillole di saggezza buona luna

  40. stefy70it ha detto:

    Per prima cosa … Grazie Antonio,
    personalmente mi sono resa conto che spesso scappo nel passato per paura del futuro. Non so come uscire da questo meccanismo che ritengo sia di autodifesa.
    A presto

    • Lucia Gerardi ha detto:

      Ciao Stefy,

      sono Lucia, staff di Antonio. 🙂

      Mi sento di suggerirti un semplice quanto potentissimo esercizio per rimanere ancorati al presente:
      ogni volta che ti accorgi di essere in un momento del passato o in un ipotetico futuro, oppure
      sei sopraffatta dai pensieri e ti perdi in essi, porta tutta la tua attenzione al respiro, all’aria
      che entra ed esce dalle narici… fallo per più volte in una giornata e facci sapere come va!

      Sorrisi … 🙂

      … e a presto!

  41. Francesca ha detto:

    Mi mancano moltissime cose del passato e vivo spesso dei rimpianti. A volte, temo molto il futuro, nonostante ho delle aspettative e mi pongo degli obiettivi non sempre riesco a vedermi nel futuro e, quindi, cerco di vivermi il presente anche se, certamente, con affanno e non con godimento. Suggerimenti per correggere il tiro ? Grazie

  42. susy ha detto:

    ciao,
    penso che la sensazione del qui e ora l’ho provata da adolescente mi veniva spontaneo, ed ero molto criticata e giudicata come egoista; poi da ragazza mi sono fatta condizionare da problemi inculcatemi dalla educazione che ho ricevuto.
    Ora in questo momento della mia vita sto apprezzando di nuovo lo stato di benessere del qui e ora , devo solo ricordare e recuperare come facevo da adolescente, e la sensazione e’ favolosa.

    • Lucia Gerardi ha detto:

      Ciao Susy,

      grazie di cuore per la tua condivisione.

      Se non l’hai già letto, su questo tema mi permetto di consigliarti la lettura del libro ‘il Potere di Adesso’
      di Tolle, che è stato per me davvero illuminante.

      A presto,

      sorrisi! 🙂

      Lucia (collaboratrice di Antonio)

  43. Alessandro ha detto:

    Ogni istante di vita non sappiamo nemmeno come mai ci viene donato……approfittiamone !!!!!!!
    GRAZIE!

  44. Fabio ha detto:

    Grazie Antonio, grazie Lucia.

    A volte ho proprio il problema opposto: quello di rifugiarmi nel qui e ora tanto a lungo da ritrovarmi con delle scadenze che mi piombano addosso.

    Vorrei condividere queste considerazioni: tutti abbiamo solo il presente per guadagnarci il futuro ed è solo agendo in previsione di obiettivi e correggendo le azioni in funzione dell’esperienza che possiamo cercare di garantirci una situazione stabile, nonostante l’assenza di garanzie sociali.
    La cosa più difficile, a mio parere, non è godersi il presente, ma riuscire ad accordare le decisioni momentanee con gli obiettivi di lungo periodo e dunque riuscire a progettare la dose di presenza che mi fa stare meglio nel tempo, date le situazioni fluide e sempre nuove in cui mi trovo.
    Stare nel qui e ora in modo efficace non è facile: presuppone concentrazione, costanza, progettualità e capacità di gerarchizzare l’importanza delle cose.

    Un carissimo saluto!

  45. Valeria ha detto:

    Ciao Antonio,
    questo tuo contributo mi ha fatto pensare a Thich Nhat Hanh e alla campana che spesso viene suonata al Plum Village.
    Al suono della campana tutti si fermano per qualche minuto osservando il proprio respiro.
    È la pratica dello stop, look and go.
    Ma non c’è bisogno della campana per fare pratica del fermarsi. È sufficiente stabilire, ad esempio, che tutte le volte che il telefono squilla ci fermiamo.
    Da oggi prendo l’impegno con me stessa di farlo. E voi? 😊
    Buona pratica a tutti!

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