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Come il corpo comunica tutto: tensione, gradimento e rifiuto (seconda parte)

Continuiamo il nostro viaggio nel mondo della crescita personale 
e della CNV Comunicazione Non Verbale.
Impariamo, questa volta, come decifrare  i segnali del corpo che indicano piacere, gradimento, interesse e coinvolgimento emotivo;

tutti quegli atti o comportamenti non verbali emessi dal nostro interlocutore e da noi stessi alla presenza di stimoli sentiti come emotivamente gradevoli.

Ti ricordo ognuno di noi risponde in modo automatico, innato e geneticamente codificato alle stimolazioni emotive attraverso l’intero comportamento non verbale espresso dai quattro canali comunicativi della CNV:

  1. la prossemica (gestione degli spazi comunicativi attuata con il proprio corpo),
  2. la cinesica (gesti e movimenti di parti del corpo),
  3. la paralinguistica (suoni vocali senza significato specifico logico)
  4. la digitale (toccamenti delle mani e del corpo).

Ricordiamo anche che: per stimolazioni emotive s’intendono persone, argomenti, azioni, cose, pensieri, comportamenti che esercitano su di noi un effetto emozionale… Tutto ciò che ci emoziona, che modifica il nostro stato d’animo, a livello manifesto o inconscio.

Nota quei semplici e apparentemente gesti spontanei che riguardano la zona della bocca:

ad esempio, mentre penso alla mia compagna o al mio compagno mi passo la lingua sulle labbra, o accarezzo le bocca con la mano.

Che sta succedendo?

Semplice, a livello cosciente sento semplicemente un piccolo stimolo sulle labbra che mi fa portare la mano esattamente ad accarezzarle;

a livello inconscio però la cosa è molto diversa:quei gesti indicano “gradimento” dello stimolo proposto:

Molto probabilmente, cioè, questo pensiero ha innescato una reazione emotiva di piacere subliminale che è espressa e scaricata proprio da questo gesto della lingua sulle labbra o delle dita che accarezzano la bocca.

Quando l’effetto è di piacere, infatti, l’insieme del comportamento non verbale (gesti, movimenti del corpo, toccamenti, suoni vocali etc.), prodotto in risposta alle stimolazioni,  indica all’istante che è stata creata una tensione emozionale ed è stato risvegliato un “desiderio non appagato” riferito allo stimolo che lo ha prodotto.

Il corpo cioè ci indica all’istante che lo stimolo (persone, argomenti, azioni, cose, pensieri, comportamenti) che ha innescato la risposta non verbale è piacevole e gradito dal nostro interlocutore. Quello stimolo rappresenta cioè qualcosa che stiamo cercando e alla quale vogliamo avvicinarci, un desiderio da appagare.

Un esempio pratico chiarisce sempre meglio:
se in un colloquio di lavoro il selezionatore mentre legge il mio CV si accarezza i capelli e si sporge con il corpo verso di me avvicinandosi, molto probabilmente il suo corpo esprime in quel momento interesse (gradimento) per quello che legge e quindi per me.
Posso allora chiedere cosa lo interessa in particolare del mio cv e vedere ancora, oltre alle sue risposte, come il suo corpo reagisce.

Trovandomi a cena con una ragazza/o, le/gli chiedo se vuole venire con me al cinema in settimana, lei/lui si avvicina con il corpo, accenna (in modo quasi impercettibile) un bacio con le labbra socchiuse (bacio analogico), accarezzandosi i capelli, con molta probabilità accetterà il mio invito.

Attenzione:anche se non dovesse accettare, il suo corpo ci dice che è stata emozionata/o piacevolmente.

I gradimenti ci indicano proprio quando gli altri (e noi stessi) si emozionano piacevolmente, anche se non esprimono a parole, logicamente il proprio gradimento.

Sono atti analogici di gradimento secondo la classificazione di S. Benemeglio:

  • il bacio analogico, cioè un bacio accennato con le labbra,
  • la pressione della lingua sulla parte interna della guancia,
  • leccarsi le labbra,
  • il linguino, cioè la protusione della lingua con le labbra socchiuse,
  • il mordicchiamento delle labbra,
  • la suzione del dito,
  • la suzione di un oggetto (portare una penna alla bocca),
  • l’accarezzamento dei capelli,
  • le variazioni posturali in avanti, il tronco in avanti,
  • l’avvicinamento di oggetti, il soggetto tocca la mano o gli oggetti del proprio interlocutore,
  • toccarsi l’interno dell’orecchio,
  • massaggiarsi parti del corpo,
  • allargare braccia e/o gambe.

Come usare i gradimenti?

Beh, riconoscere e notare questi segnali significa sapere che ciò che proponiamo è coinvolgente, gradito, interessante e piacevole per l’altro…lo attrae emotivamente;  continuare, quindi, a proporre l’argomento o lo stimolo contribuirà a creare empatia.

Ora non puoi più non farlo…inizia a notare in te e negli altri queste risposte di Comunicazione Non Verbale e facci sapere come va.

Buona scoperta!

Lascia subito un commento per indicarci il tuo grado di interesse per la CNV e il linguaggio del corpo.

Ciao, a presto.

5 Comments

  1. Maria F ha detto:

    Grazie di queste utilissime informazioni. Il mio grado di interesse è altissimo, quindi continuate sulla Comunicazione Non Verbale CNV.
    buona giornata, anzi splendida come dice qualcuno.

  2. Droxy ha detto:

    Grazie! E’ sempre molto interessante scoprire qualcosa in più su di noi e sugli altri. ma la comunicazione non verbale si può “governare”?
    Cioè, ora che so da quali atteggiamenti il mio prossimo può decifrare il mio stato d’animo… c’è un modo per fingere?

  3. Massimo Carrozz ha detto:

    Cara Droxy, le tue emozioni comunicano attraverso il tuo corpo stati di tensione, gradimento e rifiuto al di sotto della consapevolezza in modo spontaneo. Ti rendi conto che stai scaricando tensione, ad esempio raschiando la voce, un attimo dopo che lo hai fatto o nel momento stesso che lo fai. Utilizza questi segnali per comprendere meglio i tuoi stati d’animo.

  4. Seby ha detto:

    bhè utilissimo mel ambito del gradimento e situazioni di piacere,il mio grado di interesse è altissimo perché non mi serve imparare un linguaggio non verbale solo in situazioni piacevoli, ma per ogni situazione, è quest articolo mi arricchisce quindi complimenti e grazie!seby

  5. Paola ha detto:

    Non ci capisco nulla. Ho a che fare con un uomo di gestualità molto accentuata che, mentre parla con me, si passa una mano sulla bocca, poi appoggia il mento sulla mano stendendo le dita ai lati della guancia, poi torna a passarsi la mano sulla bocca, non capisco se copre la bocca o se si accarezza la labbra…cambia nel giro di pochi secondi…non capisco se gli fa piacere parlare con me o se non vede l’ora che me ne vada…Quindi, di solito, me ne vado.

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