Che cos’è l’empatia?

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Che cos’è l’empatia?

Nelle relazioni con gli altri un atteggiamento empatico è molto importante, soprattutto verso coloro che ci palesano delle difficoltà o delle sofferenze, ma concretamente l’empatia che cos’è?

Brenè Brown, docente e ricercatrice dell’ Università di Houston, lo ha spiegato in modo semplice ed efficace in un bellissimo video, facendo comprendere bene anche la differenza tra l’empatia, che è “una scelta che ti mette in contatto con le altre persone” e la compassione (nel senso comune del temine, quando si intende ‘aver pena di’), che invece “guida le disconnessioni“.

Inoltre ci aiuta a capire anche un’altra cosa: possiamo essere empatici solo se abbiamo la capacità e il coraggio di guardarci dentro e scovare i nostri lati più fragili.

Ora regalati due minuti e rifletti su come puoi realmente stare vicino a chi ti sta aprendo il cuore.

Buona visione!

Cosa ti colpisce del video? Dopo averlo visto, ti senti più empatico o più compassionevole? Cosa puoi fare per migliorare il tuo comportamento?

Aspetto di leggere i tuoi commenti!

Antonio.

 

 

 

11 Comments

  1. Luigi ha detto:

    Video bellissimo e molto istruttivo,complimenti!

  2. Marco ha detto:

    Video molto istruttivo mi è piaciuto molto grazie

  3. Stroe Daniel ha detto:

    Buongiorno,

    Sono Daniel Stroe, fondatore di guadagnare-online.org . Scrivo perché interessato ad acquistare un link sul Vostro sito web. Desidero che sia chiaro che sono disposto a riconoscerVi un compenso per questo servizio.
    Prego di rispondere in inglese

    Cordialmente,
    Daniel Stroe

  4. Daniela ha detto:

    Caro Antonio,
    come sempre, grazie! 🙂
    Ecco il mio piccolo contributo di autoanalisi:
    Sono una persona molto empatica: mi è molto facile mettermi nei panni dell’altro, “capire” la sua verità – che sia gioia o sofferenza – e “vivere” il suo stesso sentimento.
    Credevo che “compassione” significasse “provare dispiacere per il dolore altrui”, una sorta di completamento dell’empatia… non ho mai pensato che avesse un’accezione negativa. Tuttavia si tratta di parole, dunque nei fatti, fin qui, tutto bene… se non avessi il problema che mi è difficile esternare la mia empatia! Un vero peccato, non trovi?
    Credo che il problema sia la “paura”. Paura del giudizio, paura del rifiuto… Ci sto lavorando su… Grazie ancora, ciao 🙂

  5. Giovanna S. ha detto:

    Molto bello grazie…e molto chiaro. Da quest’anno sto cercando anch’io per la prima volta ad ascoltare di più e a dare meno consiglio, perché è proprio vero anche solo l’ascolto “quello vero” basta per entrare in contatto/connessione con l’altra persona!!

  6. Francesca ha detto:

    Video davvero eccezionale che riesce a far arrivare in modo molto diretto ed “espressivo” il senso e la grande differenza. Personalmente, per quello che mi ritorna dagli altri, ritengo di essere in cammino verso l’empatia anche perché mi conduce una domanda di fronte a situazioni difficili, che emergono dalle relazioni intendo : “se mi trovassi io nella situazione, come vorrei che mi qualcuno mi stesse vicino ?”

  7. Maria concetta Uggè ha detto:

    Bellissimo video! Mi piacerebbe essere veramente empatica ma spesso ricado nella compassione (purtroppo non quella buddista).
    La parte più bella del video è l’abbraccio finale: tante e tante volte mi sono accorta che è un momento di forte comunicazione.
    Grazie Antonio!

    • Lucia Gerardi ha detto:

      Cina cara,

      è un cammino, ci capita di cadere, ma abbiamo sempre la meravigliosa possibilità
      di rialzarci più consapevoli di prima!

      Grazie per i tuoi bei contributi!

      Sorrisi,

      Lucia

  8. Mary ha detto:

    Interssante!empatia parola semplice delicata ma costruttiva ..si un giorno mi dissero che ero empatica,che l’empatia è un dono che vive dentro a cui non puoi sfuggire ..forse si è così ma molte volte siamo così presi a dare ad altri che dimenchiamo di essere empatici con noi stessi ..ecco cosa succede ,siamo persone sensibili che usano poche parole ma poi dopo aver dato tanto rimaniamo senza energia e allora il dono dell’empatia è solo un sospiro per se stessi ..si deve poter amare e capire se stessi ,ascoltarsi ,apprezzarsi per poter far si che il dono sia un dono reale ..oggi il mio dono è un debole sospiro ,non accetto il cambiamento fisico e allora devo abbracciarmi per capire come sfruttare il dono per me stessa ,allora potrò riconcedere il mio cuore .

  9. Lucia ha detto:

    Buongiorno, condivido la spiegazione e gli esempi dell’empatia, ma non mi trovo concorde con quelli della parola compassione e tanto meno con egli esempi riportati.
    Credo che la parola compassione significhi com-patire, patire insieme, ho sempre pensato che l’empatia ti faccia capire lo stato d’animo di una persona e in quel caso, la frase finale “anche se non so cosa dire in questo momento” e l’abbraccio siano coerenti.
    La compassione invece avviene quando io capisco proprio il tuo momento perché lo conosco o perché l’ho vissuto e quindi si innescano dalle memorie, delle sensazioni per cui io quasi fisicamente provo con te quelle pene. Poi si possono avere diversi comportamenti a riguardo, tipo: comincio a raccontarti di quando è accaduto a me e come è andata a finire, magari bene, quindi ti offro una testimonianza, oppure potrei cominciare a piangermi addosso e renderti ancora più triste e quindi sofferente, e altre che ora non mi vengono. Inoltre l’esempio del “guarda quello che hai e non quello che non hai”, come è descritto nel video sembra una cosa brutta, invece è una cosa bellissima perché insegna l’accettazione. Non so, complessivamente non farei vedere questo video come insegnamento perché lo trovo parziale. Ditemi voi cosa ne pensate. Grazie

  10. Laura ha detto:

    Io credo ci siano vari modi di provare empatia anche quello appena detto da Lucia l’importante è che la persona che chiede aiuto si sente accolta capita e non giudicata…E questo non po’ che essere attenzione in chi presta ascolto nel cogliere segnali che possono comunicare l’emozione di quel momento..
    Se si rimane concentrati sul prestare ascolto e si vive quello che in quel momento arriva ci si lascia guidare dal Buon senso che la vita mette sempre a disposizione in chi si connette con l’altro senza rimanere solo in connessione con se stessi…credo sia possibile se si vuole sinceramente capire ed aiutare…ognuno come puo’ e ognuno come sa..ovviamente

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